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Piatti biblici a Verona per il festival dedicato alle Sacre Scritture: quali sono e dove gustarli

In 12 ristoranti e osterie veronesi di Confcommercio Verona arrivano i "sapori del futuro"

Persino la cucina scaligera parlerà il lessico del futuro coniato dal Festival Biblico 2018 (in riva all’Adige dal 4 al 6 maggio). Un’attesa tutta da pre-gustare, seduti a una delle eccellenti tavole imbandite – già da questi giorni - nei 12 ristoranti aderenti a Confcommercio Verona, che insieme ad Arte in Tavola, rinnova la collaudata iniziativa inserita nella rassegna sulle Sacre Scritture, grazie a un idea del biblista Martino Signoretto nata in occasione dell’edizione 2015, e ne tempo raccolta dal direttore Confcommercio Verona Giorgio Sartori e dal presidente dei ristoratori veronesi della stessa Confcommercio Leopoldo Ramponi.  

Il menù di quest’anno vede cinque nuove ricette, due delle quali preparate da Osteria “Caffè Monte Baldo” e Osteria “Dei Signori”, new entry insieme alla pizzeria ristorante “San Zeno”.

Piatti biblici in riva all'Adige per il Festival dedicato alle Sacre Scritture

Ognuno dei 12 chef ingaggiati per la kermesse enogastronomica si è cimentato nell’invenzione di una portata, da servire a pranzo e/o a cena, realizzata con ingredienti tipicamente biblici. Tra i nuovi “sapori del futuro” ci sono:

  • Il manzo dell’antico Egitto”, preparato dalla trattoria Al Bersagliere (via Pallone), un piatto profumato alla cipolla e ispirato alla figura di Mosè, il quale allevato presso la corte egizia dove poté accedere a lauti banchetti;
  • “L’ospitalità di Sara e Abramo”, gustose costine di manzo alla brace, accompagnate da verze e mayonnaise al peperoncino, suggerite dal ristorante Antica Torretta (piazza Broilo). Abramo era infatti il padre delle tre grandi religioni rivelate, Ebraismo, Cristianesimo e Islamismo,  conosciuto anche come esempio di ospitalità;
  • I sapori di Magdala”, spaghetti di Kamut (dall’ egiziano "grano"), conditi con sarde, tipiche del lago di Tiberiade, speziate con menta, curcuma e aneto, evocativi di aromi e sapori di Tarichea (l'antica Magdala), cucinati presso l'Osteria Caffè Monte Baldo (via Rosa);
  • “L’Anatra del Nilo”, petto d’anatra aromatizzata con fresche erbe, preparato dall’ Osteria Dei Signori, Largo Pescheria Vecchia. Il Nilo era la vera risorsa dell’antico Egitto, per l’acqua, la navigazione, i pesci, il fertile limo e gli uccelli, tra cui oche e anatre, che vi trovavano il loro naturale habitat. Per la sua prosperità fu una terra ospitale, come quando la Famiglia di Giacobbe dovette trasferirsi a causa della carestia. Tuttavia anche al potente Egitto non furono risparmiati momenti di decadenza; 
  • ”L’Agnello della Pace”, specialità di Emanuel Cafè (piazza Brà): una carne pregiata secondo l’Antico Testamento, tanto che non essendoci frigoriferi, quando si preparava l’animale per il pasto, si cercava di non sprecarne la carne, invitando molti commensali. L’eventuale esubero veniva donato ai poveri quale segno tangibile del futuro «sacrificio di comunione» (Es 18,12), a motivo della condivisione con chi era ridotto alla fame. Condividere la carne senza gettarla contribuiva a mantenere la pace.

Al menù si aggiungono le tradizionali e già apprezzate portate bibliche del ristorante Santa Felicita (“Il piatto della Maddalena”); la pizzeria Impero (pizza “Principe d’Egitto”); il ristorante Al Calmiere (“L’Agnello di Mosè); l’Osteria Al Duca (“Il manzo di re Salomone”); la pizzeria ristorante San Zeno (“Il cervo di Isaia”); l’Osteria Dal Cavaliere (“Il capretto del tempio”); trattoria All’Isolo (“Lo stufato di re Davide”).

Orario indicativo: 12.00 - 15.00; 19.00 - 22.00; Il piatto è accompagnato da una bevanda, per un costo di 15 euro (12 euro le pizze). Prenotazione obbligatoria presso il ristorante prescelto.  

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