I percorsi della fede a Verona e provincia: la Madonna della Corona

Per raggiungerlo i pellegrini passano attraverso il sentiero della speranza: una scalinata fatta di 1540 gradini, lunga circa 2 chilometri e mezzo con 600 metri di dislivello

Un luogo suggestivo, anche per chi non crede. Un santuario che mette alla prova più il fisico che la fede dei visitatori.

Per molti, il Santuario della Madonna della Corona è un posto da visitare almeno una volta nella vita. E per chi non è in forma, visitarlo una volta basta e avanza. Scavato nella roccia del Baldo, a strapiombo sulla valle dell'Adige, il santuario ha una lunga storia, ma è la sua posizione a renderlo così affascinante, una vera calamita per i fedeli.

L'edificio visibile e visitabile oggi è il risultato di una serie di lavori di trasformazione del monastero e della cappella, presenti già dalla seconda metà del 1200. Il passaggio da monastero a chiesa avvenne nel 1530, poi definitivamente santuario dal 1625. È sempre stato un luogo vocato alla Vergine, prima noto come Santa Maria di Montebaldo, poi come Madonna della Corona, vuoi per la corona della statua della Madonna Addolorata scolpita nel 1432, vuoi per la corona dei monti attorno.

Sono stati i lavori più recenti a renderlo bello come lo vediamo adesso. Negli ultimi anni dell'800 i primi ampliamenti, mentre la conformazione attuale è il frutto dei lavori partiti negli anni Settanta.

Ma l'impegno nei secoli non riguardò solo l'edificio, ma anche le vie d'accesso. La prima fu un sistema di carrucole, ma poi si dovette pensare a delle strade più accessibili per favorire i pellegrini. Attualmente il santuario si può raggiungere facilmente dall'alto o in modo più impegnativo dal basso. Dall'alto si può salire fino Spiazzi, frazione di Caprino e poi scendere tramite le scalinate o con le navette. I veri pellegrini però partono dal basso, dal paese di Brentino Belluno per salire una scalinata fatta di 1540 gradini. Si percorrono circa due chilometri e mezzo a piedi e si sale di circa 600 metri. È stato ribattezzato il sentiero della speranza e in genere lo si può completare in tre ore tra andata e ritorno.

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