La natura a Verona. Il Parco dell'Adige, il rapporto tra la città e il suo fiume

Quasi due milioni di metri quadrati di area protetta vicino al centro e gestita dal Comune. Divisa in due parti, la Nord e la Sud, visitabili sia in bicicletta che a piedi.

Ufficialmente è nato il 28 febbraio del 2005, ma in realtà esiste da sempre. Dal 2005 ha solo un forma e un nome istituzionale. Si chiama Parco dell'Adige ed è un'area naturale protetta di quasi due milioni di metri quadrati, gestita dal Comune di Verona.

La nascita del Parco ha come finalità la conservazione dell'ambiente e del paesaggio e la ricerca di una qualità sempre maggiore delle acque e delle rive. L'area però è nata in particolare per essere vissuta da cittadini e turisti che possono così godere di un grande spazio verde vicino al centro.

Il Parco dell'Adige è enorme e per comodità è stato diviso in due, la parte Nord e la parte Sud. Quella più piccola e quella Nord, nell'ansa del fiume, dall'area pubblica del Saval a Corte Lendinara, passando per Corte Saval e Corte Molon. Più grande invece la zona Sud che va dalla località Boschetto fino al fondo agricolo Giarol Grande. dove è presente anche un fattoria didattica.

Il Parco si può vivere in modi diversi. Ad esempio, in bicicleta si può attraversare la Pista Ciclabile Parco Nord. A piedi invece si può seguire l'itinerario ambientale del Parco dell'Adige Sud, facile e sterrato, lungo i sei chilometri che collegano Boschetto a Bosco Buri. Lungo questo itinerario sono presenti anche dei cartelli informativi che aiutano la comprensione dell'ambiente fluviale. 

Tra i servizi a disposizione, da segnalare Corte Molon, uno centro di accoglienza e di promozione sociale. Mentre dal punto di vista naturalistico spicca per interesse l'isola di Pestrino.

Per ulteriori informazioni, anche sulla possibilità di itinerari guidati da esperti naturalisti è possibile visitare il sito https://www.parks.it/parco.adige/

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