Notte di San Silvestro, perché si chiama così e festeggiamenti tipici dal resto del mondo

Spoiler: papa Silvestro I non fu un signore particolarmente goliardico amante dei "botti"

Papa Silvestro I

Quella tra il 31 dicembre il 1 gennaio dell'anno nuovo è da tempo immemore chiamata la "notte di San Silvestro". Il motivo di questa etichetta è però avvolto nel più profondo mistero. Silvestro I è stato nella storia il 33º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica dal 314 alla sua morte nel 335. Fu dunque papa durante l'impero di Costantino e si ritiene ebbe anche un ruolo nella conversione di quest'ultimo al Cristianesimo.

Dove andare per festeggiare al meglio il Capodanno 2018/2019

Silvestro morì proprio il 31 dicembre del 335, ma quale sia il motivo per il quale i festeggiamenti della vigilia di Capodanno siano stati associati alla sua figura non è affatto chiaro. Non pare infatti che il suo carattere fosse particolarmente incline ai festeggiamenti, non lo si ricorda certo per la sua goliardia, quanto piuttosto il suo nome è associato al celebre "falso storico" della donazione di Costantino. Insomma, un mistero che anche per questa notte di San Silvestro ci porteremo appresso verso il 2019.

Vediamo ora alcune delle più singolari modalità di festeggiare la vigilia di Capodanno in diversi Paesi del mondo al di fuori dell'Italia:

  • In Inghilterra è tradizione mangiare il tacchino ripieno di castagne e il Christmas Pudding, un tipico dolce al cucchiaio che, spesso, e' arricchito con monete d'argento.
  • In Francia vale la regola Regola del "Gui de l'An Neuf": chi si bacia a mezzanotte sotto il vischio avrà prosperità e benessere in futuro. Per di piu', le coppie che lo faranno saranno destinate a sposarsi nell'anno nuovo.
  • In Turchia a mezzanotte vengono aperti tutti i rubinetti in casa: l'acqua che scorre è sinonimo di benedizione e ricchezza.
  • In Russia il Capodanno viene festeggiato due volte, il 31 dicembre ed il 13 gennaio, e i cibi fortunati consistono in prugne, frutta secca ed insalata russa, il tutto accompagnato da champagne e vodka.
  • In Giappone i festeggiamenti durano dal 31 dicembre al 3 gennaio, periodo dell'anno durante il quale si ringraziano gli dei che proteggono i raccolti e si da' il benvenuto agli spiriti degli antenati. Allo scoccare della mezzanotte le campane dei templi buddisti rintoccano 108 volte.
  • In Messico, per tutta la giornata si accende e si spegne il fuoco gettando tra le fiamme pietre o mestoli di legno.
  • In Sud Africa, il nuovo anno viene inaugurato il 2 gennaio con l'inizio del Carnevale. In questa data si commemora il "Giorno dell'emancipazione", in cui furono liberati in Sud Africa 1830 schiavi. Per festeggiare la fine dell'anno i brasiliani indossano degli abiti bianchi con l'auspicio di attirare la felicita' nelle loro vite. Inoltre, rendono omaggio alla dea delle acque Lemanja gettando in mare dei fiori in suo onore.
  • Infine in Cina il Capodanno, noto anche come festa della primavera, non coincide con il nostro capodanno ma la data, puo' variare dal 21 gennaio al 19 febbraio secondo il nostro calendario gregoriano. I festeggiamenti durano 15 giorni e terminano con la famosa festa delle lanterne. Durante il Capodanno cinese ci si veste di rosso, colore propiziatorio e che, secondo l'antica leggenda cinese, pare che impaurisse, il mostro mitologico chiamato Nian,che una volta ogni 12 mesi usciva dalla sua tana per divorare gli esseri umani. 

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