Archeologia a Verona: la necropoli della Basilica di San Procolo

16 le tombe trovate e le prime potrebbero risalire anche al I secolo d.C. Un di queste è stata ritrovata intatta, al suo interno le ossa di tre corpi

Chiesa di San Procolo (foto Wikimedia)

Il tutto è venuto alla luce negli anni Sessanta, attraverso degli scavi che hanno portato alla luce le tombe di una necropoli romana e di un cimitero tardoantico, ma anche i resti della chiesa paleocristiana.

Le prime tombe potrebbero risalire anche al I secolo dopo Cristo, mentre la parte tardoantica potrebbe risalire al IV o V secolo, nel periodo in cui si presume sia nata la basilica, costruita proprio sopra il cimitero. Ne sono state trovate 16, ma inizialmente solo 11 furono viste e una di queste perfettamente intatta. Al suo interno furono rinvenute le ossa di tre corpi. 

Ciò che resta della chiesa paleocristiana fa pensare ad un unico ambiente, racchiuso da mura oggi visibili solo parzialmente. L'edificio ha avuto successivi rifacimenti. La cripta dovrebbe essere stata ricavata nell'XI secolo, mentre nel secolo successivo si lavorò per ingrandire la chiesa in lunghezza.

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