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Storie dai paesi del lago di Garda: il tentato furto delle reliquie di Desenzano

Un gruppo di barcaioli di Malcesine provano a portare via le reliquie dei tre santi di Desenzano. Ma quando è il momento di scappare con la refurtiva, la barche non ripartono per motivi inspiegabili

Tra le tante leggende che circolano intorno ai comuni del Lago di Garda c'è quella del tentato furto delle reliquie di tre santi dalla chiesa di Desenzano: san Vincenzo, san Benigno e san Anastasio.

Non è ben chiaro il periodo storico in cui questa vicenda è avvenuta, ma ciò che si narra è che un gruppo di barcaioli di Malcesine nella notte del 22 gennaio arrivarono nel porto di Desenzano di nascosto, entrarono in chiesa e presero le reliquie. Pare che a spingerli fosse stata l'invidia nei confronti del paese di Desenzano, che si poteva fregiare delle relique di tre santi, ma anche il fatto che tra questi santi ci fosse san Benigno che era di Malcesine.

Compiuto il furto, i barcaioli tornarono sulle loro imbarcazioni ed è lì che avvenne il miracolo. Per tutta la notte provarono a far ripartire le loro navi, ma non riuscirono a smuoverle. Sia con le vele che con i remi, più i ladri provavano a spingere le barche al largo e più resistenza sentivano opporsi. Arrivò il mattino e gli abitanti di Desenzano, scoprirono subito il furto e i ladri di Malcesine, che se non fosse stato per l'intervento dei sacerdoti del paese avrebbero subito un brutale linciaggio.

Ed è per questo episodio miracoloso che la data del 22 gennaio è tanto cara agli abitanti di Desenzano.

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