Ma chi ha paura della satira a carnevale?

Spuntano inviti a "non offendere e non ledere il decoro delle istituzioni". E se fosse un bavaglio?

Ma chi ha paura della satira a carnevale?
Ma come, se adesso non si può nemmeno prendere in giro il potere a carnevale che senso ha? Eppure in mezzo Veneto stanno spuntando inviti a “rispettare le istituzioni e a evitare offese dirette alla classe politica”. Ma mi faccia la cortesia, avrebbe detto Totò.

A Preganzio"l, in provincia di Treviso, il sindaco leghista Sergio Marton chiede di “non ledere il decoro e il prestigio di autorità pubbliche e istituzioni”. Ma dai, su. E perfino qui da noi il patron storico del carnevale, Luigi D’Agostino, pare abbia consigliato di concentrarsi su altri temi. Non è stato granchè ascoltato, a dire il vero, visto che a sfilare per le strade di Verona  ci sono almeno tre carri di satira politica, uno sui 150 anni di Ga...Ribaltoni, che se la prende con Garibaldi e le camicie rosse, uno che si oppone alla discarica di Ca’ del Bue e il terzo sui politici Giurassici. E meno male. Perchè arrivare a mettere il silenziatore anche alla satira, e soprattutto a carnevale, ci sembrerebbe davvero troppo. O forse qualcuno ha paura della satira?

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