Le accuse a Soardi e il nuovo "sistema"

Se confermati emergerebbero comportamenti poco in linea con la carica pubblica ricoperta

Le accuse a Soardi e il nuovo "sistema"
Peculato, truffa aggravata e abuso d’ufficio: sono queste le ipotesi di reato che il pm Valeria Ardito contesta a Gianluigi Soardi, ex presidente di Atv e sindaco autosospeso di Sommacampagna. Naturalmente chiunque è innocente fino a prova contraria, e Soardi, che attraverso il suo legale ha fatto sapere di essere disponibile a spiegare ogni cosa, ha tutto il diritto di difendersi e di dimostrare la propria innocenza.

Detto questo, quello che emerge da tutta la vicenda, è una serie di comportamenti che poco hanno a che fare con la carica pubblica rivestita da Soardi. Il quale, se anche avesse fatto quel che sostiene l’accusa, non si sarebbe certo arricchito. Non ci si arricchisce usando la Punto aziendale, facendo accompagnare la figlia a scuola, o chiamando gli operai dell’Atv ad aggiustare le veneziane di casa.

Il problema è un altro.  Se fosse andata veramente così, significherebbe che Soardi ha usato l’Atv come fosse una “cosa” sua. Di sua proprietà, della quale disporre in qualsiasi momento e per qualsiasi esigenza. E’ questo il “sistema” che vogliamo far passare? Per favore, qualcuno spieghi che non funziona proprio così.

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