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Giovedì, 9 Dicembre 2021
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Redazione VeronaSera

La solidariet a senso unico e le certezze del sindaco

Tosi si schiera con il finanziere che a Roma ha impugnato la pistola. Ma forse dimentica qualcosa

Caro sindaco Tosi, la sua ferma e totale solidarietà nei confronti del finanziere che durante gli scontri di Roma ha impugnato la pistola, per fortuna senza usarla, ci lascia un po’ perplessi. Certo, nessuno pensa di confondere l’aggressore con l’aggredito, né tantomeno ci viene in mente di prendercela con chi difende “lo Stato, la democrazia e i cittadini”, come dice lei.

Però quello che ci lascia perplessi sono le sue totali e assolute certezze. Come se lei avesse chiarissimo il quadro di una vicenda che come molte altre, anche del recente passato, purtroppo chiara non è affatto. Perché quelli che lei chiama “sovversivi che praticano la violenza a fini politici” non sempre lo sono, perlomeno non tutti. Sicuramente non lo erano moltissimi di quelli che stavano manifestando, quel giorno, a Roma.

E perché tirare in ballo, mentre si manifesta solidarietà al finanziere armato, “l’aggressione al carabiniere Placanica a Genova nel luglio 2001” ci sembra decisamente fuori luogo. Quel giorno morì un ragazzo, nel caso se ne fosse dimenticato. Si chiamava Carlo Giuliani. Ucciso da un carabiniere che non si limitò ad estrarre la pistola, ma la usò.
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