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Domenica, 28 Novembre 2021

La guerra finita, quasi per tutti

In vista delle celebrazioni per Ramelli nostalgici in fermento in tutta la citt

Il governatore del Veneto Luca Zaia ha festeggiato il 25 aprile a modo suo. Dicendosi “stanco delle polemiche”, e aggiungendo che “quelli dell’Associazione partigiani sono come i vietcong, dopo 65 anni non sanno che la guerra è finita”. Ora, a parte che l’ex ministro all’Agricoltura forse si voleva riferire ai giapponesi, e non ai vietcong, pare ci sia qualcun altro che da queste parti non ha capito che la guerra è finita.

Ci riferiamo, tanto per essere chiari, a quella manciata di ragazzini che si sono dilettati a dipingere murales per ricordare i 35 anni dall’assassinio di Sergio Ramelli
, l’esponente del Fronte della gioventù ucciso da Avanguardia operaia. In 12, tra i 16 e i 20 anni, tre minorenni. Tutti denunciati per imbrattamento. Senza che nessuno, nemmeno tra i loro “camerati”, si fosse sprecato a spiegare che quella guerra è per fortuna finita da un pezzo. E senza che la città avesse un sussulto di dignità. Anzi, la città organizza mostre e conferenze stampa in ricordo di Sergio Ramelli. Con tutto il rispetto, quella guerra non l’ha vinta nessuno, ma è finita. Certo molto più di quell’altra, di quella di 65 anni fa….
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