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Martedì, 30 Novembre 2021

La fede dei leghisti non ha mai dubbi

Soardi, Cota, sindaca di Zimella: niente sembra intaccare l'incrollabile fiducia dei padani

Dicono che da Verona siano partiti 11 pullman per Venezia. Più quelli che hanno raggiunto la laguna con mezzi propri. Una pattuglia di padani fedelissimi che non avevano nessuna intenzione di perdersi il grande capo all’ormai rituale appuntamento leghista di fine estate.

In tutto, dalle parti di riva dei Sette Martiri, erano in cinquantamila, pare. I veronesi, a sentire il segretario Matteo Bragantini, erano 1500, forse duemila. Nessun dubbio, nessuna incertezza. Tutti convinti, pronti come sempre ad applaudire ogni parola e ogni gesto di Bossi.

Eppure in queste ultime settimane la Lega è stata decisamente al centro dell’attenzione, e per motivi non certo virtuosi. Dal caso Soardi-Atv alle complicate vicende della sindaca di Zimella, solo per rimanere dalle nostre parti. Ma senza dimenticare le presunte maxi-evasioni fiscali delle concerie di Arzignano, o la “parentopoli” piemontese che coinvolge il governatore Cota. Sempre di mezzo la Lega. E i leghisti che fanno? Nemmeno una piega, fiducia assoluta nel capo e nella padania. Ma qualcuno li ha informati?  
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