La corte del Doge fa tappa al Vinitaly

Tutti in Fiera, la politica si decide davanti a un bicchiere di vino

La corte del Doge fa tappa al Vinitaly
Da soli, oppure in coppia. Ma ci sono praticamente tutti, all’inaugurazione del Vinitaly numero 44. Il gotha della politica made in Verona e Veneto, se volete. A cominciare dal tavolone dei relatori, dove Luca Zaia e Flavio Tosi si danno di gomito ridendo mentre Miozzi sta a guardare e il padrone di casa Ettore Riello dichiara aperti i giochi. “Lo chiamiamo ministro? A me fa piacere soprattutto chiamarlo nuovo Doge”, dice il sindaco dando il benvenuto al neo-presidente della Regione. In platea, chiunque. Antonio Pastorello a braccetto con Davide Bendinelli. Gian Conta accompagnato da Niko Cordioli e a colloquio fitto con Elena Donazzan. Fabio Venturi impegnato a fare “presenza”: “Ci facciamo vedere, e poi via subito vero?”.  Il sindaco di Villafranca superMario Faccioli con immancabili occhiali in testa. E poi Paolo Tosato, che ai fans festanti risponde serafico: “Io assessore? No no, consigliere semplice, nemmeno il presidente di commissione voglio fare”. Sarà vero? “Tanti voti tanto merito”, gli fa eco Zaia, creando il panico nei pidiellini presenti. In alto i calici, è il Vinitaly gente....

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