rotate-mobile

La citt "dimezzata" dalle scelte di Luca Zaia

Il Governatore he nominato solo due assessori veronesi, con Galan erano quattro

“Un trionfo”, gridano i leghisti made in Verona ancora presi da trance agonistica post elettorale. Eppure, se la matematica non è un’opinione, 2 è esattamente la metà di 4. E 4 erano gli assessori veronesi dell’ultima giunta Galan, mentre sono 2 quelli della nuova giunta Zaia. “Sì, ma abbiamo tenuto la sanità, che da sola si prende il 75 per cento del bilancio regionale”.

E cosa cambia? Luca Coletto sostituisce Sandro Sandri, quindi tutto come prima. Il fatto è che se prima, con Galan, Verona si lamentava per lo scarso peso che aveva a Venezia e dintorni, ora la situazione è addirittura peggiorata. Tosi ha perso la sfida con Zaia, e ora gli assessori veronesi sono dimezzati. Il ministero dell’Agricoltura, che per un attimo sembrava andare verso Federico Bricolo, ha preso altre direzioni.

Bendinelli nonostante la garanzia di Brancher è rimasto all’asciutto. Insomma, la centralità dell’asse Venezia-Treviso-Padova sembra prendere sempre più consistenza, alla faccia delle pretese veronesi. Ma non dicevano tutti esattamente il contrario?

La citt "dimezzata" dalle scelte di Luca Zaia

VeronaSera è in caricamento