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Venerdì, 3 Dicembre 2021

L'attacco alla Lega parte dalla sanit veronese

Da Treviso il via alla guerra del Pdl: il ministro Sacconi se la prende con gli assessori regionali

Che tra Verona e Treviso ci fosse maretta, lo si sapeva da anni. Perché da sempre, diciamoci la verità, la rivalità è accesissima. Zaia contro Tosi ne è stato solo uno degli esempi, forse il più eclatante degli ultimi mesi, quando si trattava di scegliere il candidato governatore leghista del Veneto.

E quasi sempre, a rimetterci le penne nello scontro, è stata proprio Verona. Che adesso deve beccarsi anche l’ultimo attacco frontale, quello del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi: la sanità veronese fa acqua da tutte le parti, direbbe in sostanza Sacconi, e deve pagare le sue inefficienze. E il coordinatore trevigiano del Pdl Maurizio Castro se la prende anche con “gli ultimi assessori regionali, che si sa bene di quale partito erano”.

Ovvero della Lega, e tutti made in Verona: Martini, Tosi, Sandri, Coletto. Insomma, due guerre al prezzo di una: quella di Treviso contro Verona, e quella tutta interna al centrodestra del Pdl contro la Lega. Chi la spunterà? Nella prima, è facile prevedere l’ennesima debacle veronese. A Zaia & C. piace vincere facile. Ma l’altra battaglia? Ripetiamo una domanda già fatta altre volte: e se al Pdl venisse la tentazione di scaricare la Lega?  
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