Il presepe della Procura e la quaresima del Pd

Il sindaco Tosi mostra di non aver gradito troppo le mini panchine antibivacco scelte da Schinaia

Il presepe della Procura e la quaresima del Pd
Chissà dove le avrà trovate, il procuratore Mario Giulio Schinaia, quelle mini-panchine antibivacco piazzate nel presepe della Procura. Dev’essersele fatte fare apposta, immaginiamo. Con premeditazione, quindi. Così come lo scorso anno lo stesso procuratore capo aveva deciso che Gesù Bambino, guarda un po’ doveva essere nero, scatenando allora la reazione leggermente scomposta di Luca Zaia.

Stavolta a non aver gradito la scelta vagamente provocatoria delle panchine è stato il sindaco Flavio Tosi. Che dev’essersi sentito punto nel vivo, attaccato sul suo terreno. Lui, il procuratore Schinaia, assicura di averlo fatto, di aver scelto proprio quelle mini-panchine, così simili a quelle piazzate dal sindaco in giro per la città, per richiamare l’attenzione sui temi della solidarietà e dell’integrazione.

Tosi ha abbozzato, ha reagito con una battuta, ma non deve averla presa benissimo. Anche perchè non se l’aspettava, forse. Perlomeno non dalla Procura. Il fatto è che se aspettiamo che certi attacchi arrivino dall’opposizione, altro che Natale, qui si rischia di fare quaresima.

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