Grandi piloti veronesi del passato: Giulio Cabianca

La sua carriera è durata 14 anni. Prese parte a oltre 300 gare, con 38 vittorie assolute e 65 di categoria

Cabianca durante una Mille Miglia

Una guida coraggiosa e molto personale. Anche per questo viene ricordato Giulio Cabianca, pilota automobilistico veronese del secondo dopoguerra. Nato nel 1923, la sua prima gara ufficiale fu una Coppa delle Dolomiti nel 1947, trofeo che vinse solo qualche anno più tardi, nel 1956.

La sua carriera è durata 14 anni. Prese parte a oltre 300 gare, con 38 vittorie assolute e 65 di categoria. Per due anni consecutivi è stato campione italiano, prima nella cilindrata 1100 e poi nella 1500 con la scuderia Osca.

Disputò 9 volte alla Mille Miglia, con 3 vittorie di categoria e un solo ritiro.

Morì in un incidente terribile alla guida di una Cooper-Ferrari durante un test all'autodromo di Modena, il 15 giugno 1961. A causa della rottura del cambio, perse il controllo dell'auto e non solo uscì di pista. Un cancello dell'autodromo infatti era stato lasciato colpevolmente aperto, l'auto finì sulla via Emilia. Andò contro 4 auto e 3 moto, causando tre decessi. L'auto si fermò sbattendo contro una carrozzeria. Cabianca non morì sul colpo. Fecero in tempo a portarlo in ospedale e a operarlo, ma non riuscì a sopravvivere.

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