Giovani coppie, aiutate solo se ricche...

Le istituzioni non danno una mano. I genitori devono "foraggiare", ma chi non pu permetterselo?

Giovani coppie, aiutate solo se ricche...
C’è poco da ciurlare nel manico, una giovane coppia che intende “metter su” casa non può, punto, a meno che i genitori non foraggino con moneta sonante. Pochi giorni fa è arrivata in redazione una lettera di due ragazzi, entrambi laureati e, soprattutto, precari, disperati perchè non riescono ad andare a convivere. Comprare casa per loro è un’utopia.

Le banche non concedono prestiti a causa dei loro contratti di lavoro, a meno che loro non abbiano almeno due garanti ai quali far apporre una firma, inguaiandoli in caso di morosità. Anche se li avessero dovrebbero sborsare “cash” almeno 30mila euro per pagare notaio, agenzia, mobilio ed allacciamenti. E dove vanno a prenderli?

Hanno quindi deciso di provare a cercare una casa in affitto ed anche qui la situazione è tutt’altro che rosea. A parte il costo mensile della locazione, nell’interland veronese non chiedono meno di 500 euro per un bilocale, c’è sempre la questione mobilio. Servono quindi almeno 10 mila euro “pronti via”.

In tutto questo le amministrazioni locali non aiutano per nulla, e non esistono contributi reali per le giovani coppie. Perchè gli aiuti ci sono, ma sono rivolti a chi un gruzzolo da parte già lo ha e può afforntare le spese di cui sopra. Ed il prblema si ripropone...

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