Rocche e fortificazioni della provincia di Verona: il Castello di Sanguinetto

La sua storia comincia nel 1375, costruito dagli scaligeri per difendersi da Mantova. Oggi in parte è pubblico ed è sede del municipio di Sanguinetto

Un gioiello da valorizzare, ancora poco conosciuto, come i tanti monumenti che arricchiscono i piccoli paesi italiani.

La storia del Castello di Sanguinetto comincia nel 1375, costruito dagli scaligeri per difendersi da Mantova e subito donato ai Dal Verme. Nel corso dei secoli cambiò spesso casata fino ad essere conquistato in armi nel 1509 dalla Lega di Cambrai, un insieme di forze europee che si era unito per arginare lo strapotere della Repubblica di Venezia. Già prima del Cinquecento però la struttura era stata modificata e aveva perso molte delle sue caratteristiche militari. Si presenta però ancora come un classico castello medioevale, un fossato attorno e mura merlate per proteggere il cortile interno. La cinta muraria è intervallata da 8 torri, di cui una rappresenta l'ingresso. 

Nel corso dei secoli il castello perse la sua ragione d'essere e passò di mano in mano fino a quando il Comune di Sanguinetto non riuscì ad acquistarne una buona parte e trasformarla in municipio.

Gli interni sono visitabili e spicca per bellezza un camino in stucco eseguito da Erasmo Da Nardi.

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