Luoghi della spiritualità nel veronese: l'eremo di Monte San Giorgio

È a Bardolino e prende il nome dal colle in cui si trova. Dall'alto dei suoi 300 metri sul livello del mare domina su tutto il lago di Garda

La vista dall'eremo (Foto Facebook)

È a Bardolino e prende il nome dal colle in cui si trova. Dall'alto dei suoi 300 metri sul livello del mare domina su tutto il lago di Garda.

Il primo insediamento dei monaci è datato 1665 e fu dei camaldolesi che vi rimasero fino all'arrivo di Napoleone nel 1810. Una delle tante testimonianze rimaste di questo primo periodo è una particolare "nota" su cui i monaci tenevano la contabilità relativa alle reti da pesca. Si sa infatti che nel XVIII secolo, i monaci camaldolesi avevano costruito delle reti da pesca che venivano poi affidate a dei pescatori o a dei commercianti. Generalmente la metà del pescato finiva al monastero, dove i camaldolesi rendicontavano tutto in un libretto ancora leggibile.

Nel periodo napoleonico il monastero divenne un luogo utile per chi lavorava la terra e tornò ai monaci solo dal 1885. E dal 1993, la gestione della struttura è passata ai monaci benedettini.

La chiesa del monastero è intitolata a San Giorgio ed è molto più vecchia del monastero stesso. Risale probabilmente al IX secolo. Al suo interno conserva ancora il quadro che raffigura il fondatore dell'ordine dei camaldolesi, San Romualdo. 

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
VeronaSera è in caricamento