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Diritti gay, 16 anni dopo la citt chiede perdono

Dal Comune il patrocinio a uno spettacolo teatrale. Ma alcuni sembrano tradire le proprie "origini"

Sono passati 16 anni, da quando nella sala consiliare del Comune di Verona alcuni esponenti del centrodestra definirono gli omosessuali “contronatura” e “ammalati”, arrivando ad approvare una mozione che andava contro una risoluzione del Parlamento europeo per il riconoscimento delle coppie gay. Fu una della pagine più buie della nostra città, inutile nasconderlo.

Adesso, appunto sedici anni dopo, In concomitanza con la Giornata mondiale contro l’omofobia, l’amministrazione comunale ha deciso di patrocinare lo spettacolo teatrale “Divercity - Verona incontra la diversità”, diretto dal regista Gaetano Miglioranzi, che andrà in scena al Camploy il 5 maggio.

Le cose cambiano, alcune volte in meglio, per fortuna. L’attuale amministrazione di centrodestra sembra aver ammorbidito alcune sue posizioni nei confronti dell’omosessualità. Lo stesso sindaco Tosi ha preso le distanze dalla mozione del 1995: “Dobbiamo tutelare i diritti di tutti”. Perfetto. Poi però c’è qualche esponente della maggioranza che si tradisce. Per esempio quelli che dicono “tutti abbiamo qualche amico gay. E poi si vedono anche in tv”. Eh no dai, così no. 
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