Antiche usanze della Valpantena: la prima comunione della ragazze a Lugo

Anticamente, il sacramento della comunione veniva preso dalle ragazze a 14 anni e a Lugo non dava solamente la possibilità di mangiare la particola a messa. Alle ragazze che avevano fatto la comunione veniva regalata circa una libbra di pane al giorno per cinque anni

Ancora oggi possiamo dire che è così, anche se la rilevanza è decisamente diminuita. Eppure l'esistenza di uomini e donne in Italia è ancora scandita da riti religiosi che accompagnano i diversi passaggi della crescita dell'individuo. Dal battesimo all'estrema unzione, sono diverse le ritualità, soprattutto cattoliche, che marcano il procedere degli anni. E ogni rito ha le sue procedure, anche se poi le tradizioni locali s'inseriscono e creano delle situazioni originali di paese in paese.

Un esempio è la cosiddetta "iscrizione al pane della chiesa" che avveniva nel giorno della prima comunione delle ragazze di Lugo, località oggi sotto il comune di Grezzana. Anticamente, il sacramento della comunione veniva preso dalle ragazze a 14 anni e a Lugo non dava solamente la possibilità di mangiare la particola a messa. Alle ragazze che avevano fatto la comunione veniva regalata circa una libbra di pane al giorno. Pane vero, non quello simbolico dell'ultima cena rievocato nelle funzioni della domenica. Questo dono veniva fatto alle 14enni quotidianamente per cinque anni. Questa sorta di diritto però si poteva perdere se le giovani si comportavano in modo disdicevole. E alla fine di questi cinque anni, come ringraziamento per il pane ricevuto, le ragazze erano solite fondere la cera di quattro candele per creare un grosso cero a forma di croce da donare alla chiesa.

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