Giovedì, 21 Ottobre 2021
Blog Borgo Trento / Piazzetta San Giorgio

Tesori da riscoprire della città di Verona: la chiesa di San Giorgio in Braida

La chiesa di San Giorgio in Braida sorge non lontano dall'omonima porta cittadina, lungo la riva mancina del fiume Adige. La sua splendida cupola e il suo campanile furono progettati dal più importante architetto veronese del XV° secolo, Michele Sanmicheli, mentre al suo interno sono custoditi innumerevoli capolavori della storia dell'arte

La chiesa di San Giorgio in Braida è collocata nella regione settentrionale della città di Verona, non molto distante dalla poderosa porta omonima. Si tratta di un edificio che s'impone immediatamente alla vista dello spettatore che volga il suo sguardo verso la riva mancina del fiume Adige. Ciò che soprattutto colpisce ed è da apprezzare, è la particolare armonia con il paesaggio circostante che la chiesa di San Giorgio esprime. Tale sensazione risulta evidente soprattutto osservando la sua cupola rinascimentale, la quale pare inserirsi perfettamente all'interno del paesaggio che la attornia.

La chiesa fu costruita a partire dal XV° secolo, in un luogo dove con ogni probabilità già nel VII° esisteva un centro di culto, ampliato già una prima volta da un monastero di monaci benedettini a partire dalla seconda metà dell'anno 1000. La cupola e il campanile sono solitamente attribuiti a quello che è considerato il più importante architetto veronese del XV° secolo, vale a dire Michele Sanmicheli. Per quanto riguarda il termine "Braida", è da ricondurre al vocabolo tedesco "Breit" che a tutt'oggi significa "ampio", "spazioso" ed era riferito allo slargo di terra libera dove venne a sorgere la chiesa. Quest'ultima, iniziata nell'anno 1484, venne ultimata soltanto nel 1604.

Incastonate nelle due nicchie laterali della facciata si trovano le statue di San Lorenzo Giustiniani, alla destra del portone, e di San Giorgio, alla sinistra dell'ingresso. Tra i tratti tipici dell'architettura rinascimentale, per quel che riguarda la facciata della chiesa, è senz'altro da rilevare la presenza della serliana nella sua porzione superiore.

Per quanto concerne l'interno della chiesa di San Giorgio è da ricordare sicuramente l'affermazione del poeta tedesco Goethe, il quale durante il suo "viaggio in Italia" ebbe modo di visitare anche questa chiesa veronese, arrivando a definirla una sorta di "splendida pinacoteca", in virtù delle numerose pale dipinte che ne decorano la grande navata. Tra i tanti capolavori qui custoditi, vale la pena segnalare la tela che sormonta l'ingresso, il Battesimo di Cristo realizzato dal veneziano Tintoretto, ma anche senz'altro il capolavoro di Paolo Caliari detto il Veronese, visibile qui sotto, il quale con tinte vivissime seppe raffigurare il Martirio di San Giorgio.

Il Martirio di San Giorgio, Paolo Veronese-2

Gallery

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tesori da riscoprire della città di Verona: la chiesa di San Giorgio in Braida

VeronaSera è in caricamento