Antichi castelli veronesi che non esistono più: il castello di Asparetto

Fu una battaglia a distruggerlo, quella di Castagnaro del 1438, tra veneziani e milanesi. La leggenda vuole che il castello fu distrutto perché la resistenza della popolazione locale fu più tenace del previsto

Il Menago ad Asparetto (Foto Gmaps)

Asparetto, oggi, è una frazione del comune di Cerea e da Cerea la si raggiunge andando a nord, verso Bovolone. Il suo nome deriva probabilmente dal latino "asper", aspro, e quindi "aspretum" potrebbe significare luogo aspro. Non era quindi facile raggiungere e vivere ad Asparetto, centro abitato abbastanza paludoso in passato, sorto vicino al fiume Menago. Eppure, anche in una terra aspra si riusciva a vivere ed era necessaria una fortificazione, soprattutto per collegare le vie di comunicazione. Probabilmente era nato per questo motivo il castello di Asparetto, di cui oggi non rimane praticamente nulla.

Più o meno coetane con il castello di Sanguinetto, entrambe le roccaforti furono donati dagli Scaligeri, signori di Verona, a Jacopo Dal Verme, per ricompensarlo dei suoi servizi resi in battaglia. E fu proprio una battaglia a distruggere il castello di Asparetto, quella di Castagnaro del 1438. In guerra da una parte i veneziani e dall'altra i milanesi. La leggenda vuole che il castello fu distrutto perché la resistenza della popolazione locale fu più tenace del previsto. Nicolò Piccinino, capo delle milizie meneghine dei Visconti, voleva inizialmente impossessarsene, ma vista la strenua lotta degli assediati, alla fine si decise di distruggerlo, uccidendo anche alcuni civili che dai campi si erano rifugiati nel castello per sfuggire ai saccheggi.

Dove sorgeva il castello, fu costruito successivamente un mulino per brillare il riso. Anche il mulino fu però distrutto dopo un saccheggio degli austriaci in ritirata nel 1866.

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