Cari Mariotti e Di Dio, la storia non si pu riscrivere

La tentazione revisionista dei due di Destra sociale, che parlano di "bugie antifasciste"

Cari Mariotti e Di Dio, la storia non si pu riscrivere
No, calma, fermi tutti. Vittorio Di Dio e Massimo Mariotti, che rappresentano la Destra sociale a Verona, hanno tutto il diritto di esprimere il loro apprezzamento ai consiglieri regionali che mercoledì 24 novembre hanno votato contro la legge a sostegno degli studi sull’antifascismo e sulla Resistenza. Ci mancherebbe, è un loro diritto, la pensano così e ce lo fanno sapere.

Ma da qui a parlare di “bugie antifasciste” e a rivendicare una diversa lettura della storia, di quella storia che tutti conosciamo, ce ne passa. Per questo sostenere, come fanno Mariotti e Di Dio, che “l’antifascismo non sia un valore, ma solamente la distorsione ideologica di un periodo iniziato alla fine degli anni ‘60 e culminato con il terrorismo e il consociativismo” pensiamo sia, questa sì, una distorsione dei fatti e della storia.

Così come lo è definire guerra civile quella che fu una guerra di liberazione, dove stare da una parte o stare dall'altra non poteva essere la stessa cosa. Insomma, sarà banale, ma siamo sempre lì. Perché se Mariotti e Di Dio possono dire quello che pensano, adesso, è anche perché l’antifascismo è da sempre un valore fondante della Repubblica italiana. Elementare no?

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