Antiche tradizioni goliardiche veronesi: il cantar marso

Negli ultimi giorni di febbraio fino ai primi di marzo, i ragazzi del paese uscivano per strada per cantare stornelli romantici oppure ironici alle ragazze "da marito"

C'era chi lo faceva per gioco, ma anche chi era serio. Era una tradizione che si ripeteva negli ultimi giorni di febbraio e nei primi di marzo, il periodo in cui l'inverno ormai lascia il posto alla primavera e con il rifiorir della natura rifioriscono anche i sentimenti degli innamorati.

Così i giovani veronesi uscivano in quei giorni a cantare delle serenate romantiche per le loro belle e visto che lo facevano di marzo è diventato il "cantar marso".

C'era però anche un lato divertente e goliardico del "cantar marso". Gruppi di ragazzi infatti potevano andar sotto le case delle donne più esigenti oppure delle inguaribili zitelle per prenderle in giro. Generalmente si cantavano stornelli in cui i ragazzi si chiedevano con chi mai si sarebbero sposate queste ragazze o donne che ai giorni nostri si chiamarebbero single. E in genere le risposte che si davano erano comiche, proponendo dei mariti improbabili per queste signore.

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