Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Tipiche espressioni dialettali veronesi: i campanari del diaolo

Sono i fisarmonicisti, perché come le campane richiamano i fedeli nelle chiese per partecipare alle messe così chi suona la fisarmonica richiama uomini e donne verso i luoghi dove c'è festa e allegria

Da tempo immemore i suonatori di fisarmonica in provincia di Verona vengono anche chiamati "campanari del diaolo", un'espressione dialettale di facile comprensione, anche se questi musicisti suonano le fisarmoniche e non le campane. Eppure era proprio il suono delle fisarmoniche, in passato ma anche anche ai giorni nostri, ad rallegrare le feste e a far danzare uomini, donne e bambini. Erano quindi gli animatori dei momenti più profani della vita, quelli più distanti dai riti liturgici e dalle preghiere. E per questo i parroci particolarmente bacchettoni definivano i fisarmonicisti i "campanari del diaolo". I campanari veri e propri, infatti, suonavano le campane, gli strumenti che richiamavano i fedeli all'interno delle chiese per seguire le messe. E allo stesso modo il suono delle fisarmoniche richiamava i montanari e i contadini veronesi nei luoghi di festa.

L'espressione "campanari del diaolo" non si è persa nel tempo e viene tenuta viva anche da un gruppo folkloristico che dal 1991 ha scelto proprio di chiamarsi I campanari del diaolo perché sempre accompagnati da una fisarmonica.

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