Tragedie evitate dal passato di Verona: la bomba alla stazione del 1970

È stata un brigadiere della polizia ferroviaria, Mario Casagrande, ad insospettirsi. L'uomo ha preso una valigia lasciata incustodita e l'ha portata in un luogo deserto. Al suo interno c'era una bomba

Lunedì scorso, 26 marzo 2018, è scattato un allarme bomba davanti alla Gran Guardia, in piazza Bra a Verona. Un trolley lasciato incustodito ha fatto pensare al peggo, anche se alla fine tutto è rientrato. Precedentemente un simile allarme era scattato nella sede della Camera di Commercio veronese per una telefonata anonima, ma di bombe neanche l'ombra.

Gli unici ordigni con cui hanno dovuto fare i conti i cittadini veronesi negli ultimi anni sono quelli che risalgono alle Guerre Mondiali. Resti bellici di un passato lontano e, per fortuna, niente a che vedere con il terrorismo islamista.

Eppure, una bomba contenuta in una valigia, ha rischiato davvero di esplodere a Verona. Era l'agosto del 1970 ed è stato un brigadiere della polizia ferroviaria, Mario Casagrande, ad insospettirsi per una valigia lasciata in una veranda vicino ai binari della stazione veronese. L'uomo la prende e la porta in un luogo deserto. Il suo intuito ha sventato un possibile attentato terroristico. La valigia infatti conteneva una bomba e la strage che poteva capitare a Verona, purtroppo, gli italiani l'anno conosciuta qualche anno più tardi, alla stazione di Bologna.

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