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Covid: nei prossimi mesi 800mila nuovi casi di depressione

Psicopandemia, come riconoscere la depressione, i sintomi e le sue cause

La depressione è un disturbo dell'umore che  ha sempre colpito moltissime persone, secondo il rapporto del 2018 curato dall’Istat in collaborazione con Eurostat, si tratta del  disturbo mentale più diffuso. 

Covid e depressione 

Ma oggi questo grave disturbo è ancor più radicato nella società. Sempre celati dietro una mascherina, che non traspare le nostre emozioni, spesso a casa, lontani dalla famiglia e dagli amici, ci sentiamo soli ed isolati. Questa solitudine portata dal Covid, lascerà amare tracce nella nostra psiche, perché l'uomo necessita di contatto umano per vivere. Secondo la SINPF (La Società di Neuropsicofarmacologia), il 32% di chi è stato a  contatto con il Covid ha sviluppato sintomi depressivi, il 42% soffre di ansia o insonnia, il 28% di disturbo post-traumatico da stress e il 20% di disturbo ossessivo-compulsivo.

Si è  stimato che nei prossimi mesi potranno sorgere fino a 800mila nuovi casi di depressione, a cui si aggiungeranno almeno 150mila legati alla crisi economica. Sempre secondo SINPF, la sindemia da Coronavirus, colpisce anche chi ha contratto il virus. Dai dati presentati, durante il congresso nazionale, in corso dal 27 al 29 gennaio, della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia, emerge, infatti, che tra i nuclei familiari dei circa 86mila pazienti deceduti per Covid19, almeno il 10% soffrirà entro un anno di depressione.

Le parole di Claudio Mencacci, co-presidente SINPF  e direttore del Dipartimento Neuroscienze e Salute Mentale ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano.

"In chi è venuto a contatto col virus la probabilità di disagio mentale è più elevata, con un'incidenza di sintomi depressivi che cresce dal 6 al 32%; fino al 10% di chi ha perso un proprio caro per il Covid-19 andrà incontro a un lutto complicato che si protrarrà oltre 12 mesi, anche a causa delle regole di contenimento del contagio che hanno impedito a molti di poter elaborare il dolore, rivedendo un'ultima volta il congiunto per l'estremo saluto"

Cos'è la depressione 

Non si tratta di una patologia improvvisa, ma è preceduta da giorni o settimane durante le quali la persona avverte sintomi psicologici, emotivi e fisici indicativi, ai quali però spesso non si da rilevanza. Riconoscerla già dalle sue fasi iniziali invece è importante: ricevere cure mirate in tempi immediati permette infatti di guarire senza conseguenze negative.

Le cause della depressione 

A volte a scatenare la depressivo può essere un evento traumatico come la perdita di una persona cara, un licenziamento improvviso o una malattia somatica grave, anche se può manifestarsi senza alcuna causa a prima vista evidente. Una  recente ricerca, pubblicata a Maggio 2019 sull'American Journal of Psychiatric, ha sfatato e dimostrato l'assenza di legami statisticamente significativi tra i principali geni individuati come cause scatenanti di questa patologia.

Allo stato attuale se i  geni non sembrano giocare ruoli sulla depressione, l’ambiente gioca un ruolo importante.

I sintomi

Secondo il DSM-V (la quinta e ultima edizione del manuale diagnostico-statistico)  per poter diagnosticare la depressione ci  sono cinque criteri da seguire. I  primi tre confermano  la presenza di un episodio depressivo che, se viene ripetuto con costanza  nel tempo, porta ad un disturbo depressivo maggiore. 

Questi criteri sono:

  • La presenza di cinque o più tra i sintomi seguenti per un periodo di almeno due settimane con un'importantef alterazione del normale comportamento dell’individuo:
  1. Umore costantemente depresso, ovvero ci si sente  tristi, vuoti, senza speranza. Nei bambini e negli adolescenti l’umore può essere irritabile.
  2. Diminuzione dell’interesse o del piacere nel svolgere qualsiasi attività
  3. Importante variazione di peso.
  4. Variazione psicomotoria: più agitati o più "rallentati" rispetto al solito.
  5. Perdita delle energie,
  6. Sentimenti sempre inadeguati: non all'altezza, in colpa senza motivo.
  7. Scarsa concentrazione.
  8. Continui pensieri di morte e suicidio.
  • I  sintomi causano un significativa sofferenza o comunque problematiche nell’area sociale, lavorativa o altre aree o funzioni significative.
  •  L’episodio non è collegabile ad effetti psicoattivi di sostanze o farmaci
  • L’evento depressivo maggiore non è meglio spiegato da altri disturbi mentali. 
  • Non si è mai verificato un episodio di mania o ipomania. Questo criterio non si applica agli episodi di mania o ipomania la cui causa è effetto di sostanze, farmaci o altre condizioni mediche.

Come curare la depressione

I  trattamenti per la depressione possono essere:  medico o psicologico. Spessissimo poi, questi trattamenti vengono combinati per un’efficacia maggiore. Il trattamento medico prevede la prescrizione di farmaci, mentre quello psicologico si riferisce alla psicoterapia, che si articola in diversi approcci teorici e clinici. La psicoterapia può essere utilizzata da sola, per le forme meno gravi di depressione, o in combinazione con farmaci per le forme più gravi.


 
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