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Coronavirus, veronese a New York: «Se dovessi star male, non vorrei andare in ospedale perché qui non mi fido!»

Interviste da salotto, la storia di Raoul Beltrame, Presidente del circolo Veronesi nel Mondo a New York

Un'altra storia, della rubrica, "Interviste da Salotto", la storia di Raoul Beltrame, Presidente del circolo Veronesi nel Mondo a New York .

Raoul, fotografo di moda e CEO di un'agenzia di marketing e comunicazione chiamata Paltinum Media, da otto anni vive a New York, ma non possedeno ancora la Carta Verde, ha diverse perplessità sulla sua situazione, con lo scoppio dell'emergenza Coronavirus.

Alcuni di noi sono ormai diventati cittadini e altri lavorano per compagnie abbastanza grosse e non penso che li lascieranno a casa- ci spiega Raoul-. Ma se la cosa dovesse peggiorare e nel caso dovessero licenziarli se non sei cittadino e/o hai la carta verde rischi di dover tornare a casa, perché il tuo visto è correlato con il tuo lavoro. Se manca quello non puoi restare qui!

Un altro problema che sottolinea Raoul nel video, è quello della sanità americana:

Il problema più grosso è che non ci sono tamponi a New York! Poi, per quanto riguarda l'assicurazione medica, dicono che se hai il virus tutto è coperto, ma in realtà qui non è mai una certezza, e dipende molto da quale tipo di assicurazione sanitaria hai. Io se dovessi star male - ci spiega Raoul - farei di tutto per non andare in ospedale perché qui non mi fido!

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