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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Scuola

Assente il 15% degli insegnanti di nidi e scuole dell'infanzia, ma il rientro in classe è filato liscio a Verona

È il Comune a fare il punto sui rientri sui banchi degli alunni, dopo giorni di discussione per l'aumento dei contagi. «Al momento il dato registrato sulle malattie degli insegnanti è rassicurante, ma se dovesse aumentare c'è la difficoltà a trovare i supplenti», ha detto il sindaco Sboarina

Il primo giorno di scuola dopo le vacanze invernali si è regolarmente svolto senza particolari disservizi in città. A fare il punto sulla situazione è il Comune di Verona, il quale informa che lunedì mattina nidi e scuole dell’infanzia erano aperti con tutte le sezioni in classe e il servizio di trasporto dedicato ai piccoli, ma anche agli studenti di elementari e medie, è stato effettuato regolarmente. Tutto sarebbe filato liscio dunque nel giorno di rientro sui banchi: le incertezze del periodo e l'aumento dei contagi avevano fatto preoccupare, ma tutti i servizi scolastici comunali alla fine sarebbero stati garantiti.  
Unica nota, la sospensione per lunedì e mercoledì del bus che serve 9 bambini, alcuni iscritti alle primarie di Mizzole e altri alle medie di Montorio, in quanto domenica l’autista è risultato positivo al Coronavirus. Tutte le famiglie sarebbero state comunque avvisate del mancato servizio, che dovrebbe riprendere regolarmente mercoledì 12 gennaio.

NIDI E MATERNE - Tornati regolarmente in classe in bimbi fino a 5 anni. Le sezioni erano tutte aperte e hanno ripreso le attività, sia nei nidi dove gli iscritti sono 1.018, che nelle scuole dell’infanzia per 1.851 bambini, ma rimane l'incertezza dettata dai possibili contagi, soprattutto tra il personale scolastico. A fine 2021 il settore Istruzione del Comune era, infatti, quello che registrava maggiori positivi in isolamento. Giovedì 23 dicembre, ultimo giorno di scuola, erano 48 gli assenti per malattia o quarantena su 230 insegnanti delle scuole dell’infanzia e 42 dei 303 educatori dei nidi, mentre lunedì erano assenti rispettivamente 37 maestri delle materne e 46 dei nidi (circa il 15%), inclusi circa una ventina di insegnanti sospesi in quanto sprovvisti di green pass rafforzato, la cui sostituzione non è semplice per la difficoltà a trovare personale docente sul mercato.

TRASPORTO SCOLASTICO - Sono 700 gli utenti degli scuolabus per nidi, materne ma anche elementari e medie. Di questi ben 200 hanno più di 12 anni e quindi in un primo momento sembravano interessati dalle nuove limitazioni anticontagio. Sabato scorso, infatti, le faq ministeriali spiegavano che anche per il trasporto scolastico, così come per quello pubblico, sarebbe stato necessario il green pass rafforzato per i maggiori di 12 anni.
Erano pertanto state avvisate immediatamente tutte le famiglie iscritte al servizio, ma domenica 9 gennaio un’ordinanza del Ministero della Salute ha fatto marcia indietro: nessun obbligo per gli studenti, in deroga al decreto legge del 30 dicembre 2021. Resta invece necessaria la mascherina ffp2 almeno fino al 10 febbraio. Non appena arrivata l’ordinanza la variazione è stata pubblicata sul portale del Comune e gli incaricati del servizio avvisati di non procedere con i controlli.

«La preoccupazione per il primo giorno di scuola era tanta e per questo abbiamo fatto il massimo per garantire la ripresa in classe e gli scuolabus – spiega il sindaco Federico Sboarina -. Ed, infatti, in città non è stato registrato alcun disagio nei nidi, nell’infanzia e sui bus gestiti dal Comune, che trasportano sia i piccoli ma anche i ragazzini di elementari e medie. Quella di oggi era sicuramente una giornata cruciale, visto il picco di contagi. La scuola in presenza è importante non solo per i ragazzi ma anche per l'organizzazione delle famiglie. Resta alta l'attenzione per le prossime settimane perché il rischio è di avere classi dimezzate. Al momento il dato registrato sulle malattie degli insegnanti è rassicurante, ma se dovesse aumentare c'è la difficoltà a trovare i supplenti. I servizi scolastici sono una nostra priorità, lo dimostra il fatto che in un periodo in cui tutti i costi aumentano, abbiamo già deliberato di mantenere invariate le tariffe scolastiche per il prossimo anno, senza gravare sui bilanci familiari».

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