Ospedale di Villafranca, Burioni contro una diagnosi: «Una barzelletta»

Il medico, accademico e divulgatore scientifico italiano, ha commentato un referto del Magalini che gli è stato inviato: «Si deve pretendere il massimo rigore scientifico all'interno del Servizio Sanitario Nazionale»

Roberto Burioni - Immagine d'archivio

Si deve pretendere il massimo rigore scientifico all'interno del Servizio Sanitario Nazionale. All'ospedale di Villafranca è invece accaduto l'incredibile.

A scriverlo sulla propria pagina ufficiale Facebook è Roberto Burioni, medico, accademico e divulgatore scientifico italiano, da tempo oramai in prima linea per sostenere la necessità della vaccinazione. 
Sul sito "Medical Facts di Roberto Burioni", il ricercatore racconta un fatto che si sarebbe verificato al Magalini alla fine del mese di ottobre 2019. Ecco quanto riferisce. 

Una paziente lamenta bruciore alla punta e ai lati della lingua. Giustamente, visto che nessun sintomo dev’essere preso alla leggera, si rivolge a uno specialista per un parere qualificato. Non va dal primo fesso che incontra per strada, ma si reca all’Ospedale di Villafranca, una cittadina di quasi 35 mila abitanti in provincia di Verona, nel reparto di otorinolaringoiatria. Non si trova in un Paese del terzo mondo, ma nella regione Veneto, una delle più ricche e meglio organizzate non solo in Italia, ma in tutta Europa.

Una diagnosi da barzelletta

Lo specialista la visita e trova che la lingua è effettivamente arrossata. Fino a qui tutto normale, ma quello che fa saltare sulla sedia sono le conclusioni dello specialista: «Secondo la semeiotica della Medicina Tradizionale Cinese, la punta della lingua corrisponde al cuore, la zona patinata alla milza e al pancreas. Esistono verosimilmente pertanto problematiche cardiache e digestive, per le quali si rimanda ai rispettivi specialisti».

Ho contattato il direttore del reparto in questione, dott. Fiorino, che mi ha risposto prontamente di non sapere nulla della questione, che il medico che ha stilato questo referto è uno specialista in forze alla ULSS9, ma che non ricade sotto la sua responsabilità e che il suo nome è nel referto per errore, assicurandomi che comunque farà tutto quello che è in suo potere per rimediare a questa situazione.

Ho inviato il referto anche alla direzione generale dell’ULSS9 e pure in questo caso il Direttore è stato molto sollecito: mi ha chiamato immediatamente, mi ha detto che si sarebbe accertato della veridicità del referto (siccome non si è fatto più sentire traggo la conclusione che il referto è vero), che avrebbe immediatamente attivato un procedimento disciplinare contro l’autore di questa bestialità.

Ha poi aggiunto una considerazione tanto amara quanto ragionevole: «Professore, questi siete voi che li laureate!». Non c’è nulla da aggiungere. Sono felice della reazione prontissima delle istituzioni, ma sarebbe molto meglio vigilare, per evitare che si verifichino simili sprechi del denaro dei contribuenti.

Roberto Burioni

Ps: ho nascosto il nome del medico che ha stilato questo referto, perché non amo la gogna mediatica, anche se questo “collega” se la meriterebbe.

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Il referto citato dal professor Burioni

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