Effetto lockdown sui giovani: l'ospedale Santa Giuliana attiva lo sportello di aiuto psicologico

L’ospedale Santa Giuliana di Verona apre il Centro per l'Adolescenza e la Famiglia con l’avvio dello Sportello Counselling rivolto a giovani tra 13 e 21 anni e ai genitori

Amedeo Bezzetto, responsabile dell’Area Riabilitativa Adolescenti (13-21 anni) dell’Ospedale Santa Giuliana

Il lockdown della scorsa primavera, la scuola a distanza e la connessione prolungata sui social network hanno consentito ai ragazzi di mostrare le loro capacità. Ma hanno rivelato anche le loro debolezze. In particolare per alcuni giovanissimi le fragilità personali e relazionali si sono concretizzate via via in ritiro e isolamento sociale, perdita di motivazione, e autostima. A loro e ai loro genitori il Centro per l'Adolescenza e la Famiglia, apre un nuovo Sportello Counselling, nella sua sede di via Santa Giuliana 3a, calata nello splendido contesto collinare delle Torricelle. Lo sportello è un punto di ascolto per ragazzi e adolescenti dai 13 ai 21 anni in crisi o in blocco evolutivo, giovanissimi che si sentono soli o a disagio, con difficoltà legate alla famiglia o alla scuola o ai coetanei. Ma si propone anche come strumento di accompagnamento dei genitori e degli adulti – insegnanti, operatori, educatori, allenatori – che devono crescere i ragazzi.

Allo sportello, uno psicologo e un assistente sociale accolgono le istanze e le necessità di chi vi si rivolge, esplorano in cerca delle risorse del ragazzo da valorizzare, che magari sono state sottovalutate, e delineano un percorso relazionale, ma anche di esperienze pratiche con l’educatore. La prima sarà un laboratorio di cucina, ma si passerà anche per attività sportive e socializzanti. «Tentiamo di riconoscere la natura e le dimensioni delle difficoltà, progettando il cambiamento e consentendo ai giovani una ripresa emotiva e mentale e il recupero anche di un approccio efficace all’impegno a scuola o sul lavoro», sottolinea lo psicologo e psicoterapeuta Amedeo Bezzetto, responsabile dell’Area Riabilitativa Adolescenti (13-21 anni) dell’Ospedale Santa Giuliana e coordinatore del nuovo Centro. «Questi ragazzi abituati a non mancare di nulla nel tempo ordinario hanno le capacità di cavarsela bene. Ma in un periodo di crisi, così ampia e diffusa come quella causata dal Covid19, la famiglia, la scuola e gli amici, che si incontrano con piacere nella normalità, possono diventare dimensioni complicate da affrontare fino a divenire esperienza dolorosa per gli adolescenti più vulnerabili. Sono i ragazzi psicologicamente ed emotivamente più sensibili, e con loro i genitori e le famiglie, ad aver ancor più bisogno di aiuto».

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A loro è rivolto lo sportello che offre una consulenza per chi manifesta disagi, difficoltà, blocchi, non disturbi psichici. «Per i ragazzi, - conclude Amedeo Bezzetto - l’accoglienza è un’occasione di riflessione su se stessi e sulla propria situazione personale. Un educatore, poi, guida i gruppi di coetanei, come le attività del laboratorio di cucina, la scuola di equitazione, fino all'attività motoria e sportiva. Per il genitore, invece, l’incontro con lo psicologo può aprire la strada a un approfondimento delle dinamiche della famiglia o alla partecipazione a un incontro di gruppo con altri genitori alle prese con bisogni e preoccupazioni simili». L’accesso alla consulenza è volontario e gratuito al primo incontro, con la possibilità di procedere con differenti modalità secondo le disponibilità concordate nel colloquio. I contatti telefonici per lo sportello sono i seguenti: 045 8350951 e 388 4060470. Questo è invece l'indirizzo mail: centroadolescenzafamiglia@gmail.com.

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