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Lunedì, 27 Maggio 2024
Salute Vigasio

Carenza di medici di base, a Vigasio in 1500 senza servizio: «La Regione investa in personale»

Per la consigliera Anna Maria Bigon è «la Regione che deve agire mettendo a disposizione personale amministrativo da subito. Personale che è reperibile: basta la volontà di farlo»

In 2 anni in 3 hanno lasciato il paese, così circa 1500 utenti sono rimasti senza medico di famiglia a Vigasio. Alcuni avrebbero trovato alternative fuori dal proprio comune, mentre l'amministrazione sta cercando di ottenere una postazione di guardia medica diurna per ovviare al problema. 

«Come previsto, la situazione peggiora. La Regione deve agire investendo in personale, a partire da quello amministrativo», ha detto la consigliera regionale per il Partito Democratico Anna Maria Bigon, la quale poi ha sottolineato come la situazione di Vigasio sia «la stessa di tante altre zone del veronese, da Mozzecane a Villafranca, a Isola della Scala. In questa provincia infatti si contano 140 zone carenti: una situazione drammatica che da questa punta dell’iceberg si estende e peggiora, come ampiamente previsto, in tutto il Veneto». 

«In breve tempo sono stati cento i pensionamenti in questa provincia - conclude Bigon -. E il quadro è destinato a peggiorare. Eppure secondo la Regione va sempre tutto bene e assicurano che stanno risolvendo il problema. Ma non è così: rassicurare i cittadini va bene, ma prenderli in giro no. I sindaci, già in difficoltà, saranno costretti a rimediare offrendo direttamente sede o benefit. Ma è la Regione che deve agire mettendo a disposizione personale amministrativo da subito. Personale che è reperibile: basta la volontà di farlo, sgravando così dalle incombenze burocratiche i medici e rendendo così attrattivo il loro ruolo».

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