Rientro a scuola. Precauzioni, sintomi e tamponi per gli studenti: cosa c'è da sapere

Cosa fare se ci sono sintomi sospetti, quando è previsto l'isolamento domiciliare?

studenti con mascherina a scuola - foto Ansa via Today.it

Lunedì si torna in classe. L’Azienda Ulss 9 Scaligera ha comunicato agli uffici scolastici i nominativi e i recapiti telefonici dei Referenti Covid-19 per la scuola individuati all’interno del Servizio Igiene e Sanità Pubblica - Dipartimento di Prevenzione, che hanno il compito di interfacciarsi con il Dirigente o i referenti scolastici per la gestione dei casi di sospetto Covid-19 rilevati nelle istituzioni scolastiche e nei servizi educativi dell’infanzia. Per fare chiarezza rispetto a dubbi e interrogativi di carattere sanitario, l’Azienda Ulss 9, ha predisposto sui vari strumenti a disposizione, sito web e social network in primis, le informazioni utili, le FAQ e le indicazioni da seguire per studenti, famiglie e personale scolastico.

Scarica il depliant linee guida per il ritorno a scuola

«Se durante l’attività scolastica, - precisa il referente medico del Sisp - uno studente presentasse sintomi sospetti per Covid-19, quali ad esempio tosse e febbre oltre i 37.5°, i genitori vengono subito avvisati dall’istituto al fine di avvertire tempestivamente il pediatra o il medico curante per la valutazione clinica del caso e l’eventuale effettuazione di tampone naso faringeo per la ricerca di Sars-CoV2. Se il tampone risulta positivo, il medico curante invierà la scheda di segnalazione di caso accertato al Servizio Igiene e Sanità Pubblica che avvierà l’indagine epidemiologica e le attività di contact tracing e disporre l’isolamento domiciliare fiduciario dello studente e dei contatti stretti. Al termine dell’isolamento domiciliare di 14 giorni, è prevista l’effettuazione di due tamponi consecutivi, a distanza di almeno 24 ore l’uno dall’altro. Se entrambi risultano negativi lo studente potrà definirsi guarito, altrimenti proseguirà l'isolamento».

In base a quanto riferito dalla stessa Ulss 9 Scaligera, «lo studente potrà rientrare a scuola solo dopo la guarigione clinica, ovvero la totale assenza di sintomi, e l’esito negativo dei due tamponi, con l’attestazione rilasciata dal medico curante». Se invece uno studente presenta sintomi sospetti e il tampone risulta negativo, dopo la guarigione clinica «l’alunno potrà rientrare a scuola con l’attestazione di conclusione del percorso diagnostico redatta dal pediatra o dal medico di medicina generale». In presenza di situazioni cliniche non riconducibili a Covid-19 per il rientro a scuola, «la famiglia fornirà un'autocertificazione scaricabile dal sito dell'Ulss 9». Se ad avere sintomi è un docente o chiunque del personale scolastico, «è prevista la medesima procedura: attraverso il medico di famiglia e l’Ulss per rintracciare i contatti stretti e decidere le eventuali quarantene e rientro a scuola dopo guarigione clinica e doppio tampone negativo».

Per affrontare la situazione nello spirito della collaborazione, da lunedì è operativo un tavolo di lavoro rappresentativo di Comuni, scuola, Provincia e Atv che potrà agevolare l’organizzazione della vita scolastica lavorando da subito sugli orari e sul trasporto scolastico. Continua intanto lo screening volontario del personale docente e non, oltre 11 mila i test rapidi già effettuati nel Veronese. Anche questo fine settimana sono in programma sedute straordinarie presso il Centro Polifunzionale di Bussolengo, dalle ore 14 alle 18. Il Direttore Generale dell’Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi coglie inoltre l’occasione per ricordare le dovute necessarie precauzioni: il lavaggio frequente delle mani o l’uso di soluzioni disinfettanti, il distanziamento di almeno un metro e l’uso corretto delle mascherine, da parte del personale scolastico, delle famiglie e degli studenti.

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