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Zona 30: «La maggioranza di Sboarina assomiglia ad un condominio ingovernabile»

«Non si spiega altrimenti coma sia possibile che metà maggioranza scopra dell’allargamento della Ztl soltanto un mese dopo la sua istituzione e la sua approvazione in giunta», ha detto il consigliere Bertucco

L'assessore Zanotto mostra la planimetria della Zona 30

«Per quanto si sforzino di recitare la parte degli amministratori seri, i componenti della maggioranza di Sboarina assomigliano sempre di più ad un condominio ingovernabile. Non si spiega altrimenti coma sia possibile che metà maggioranza scopra dell’allargamento della Ztl soltanto un mese dopo la sua istituzione e la sua approvazione in giunta. Dov’erano prima, cosa stavano facendo? Non sapevano che una Zona 30 è una misura che richiede informazione ed educazione prima e sopra a tutto? Si svegliano solo quando i vigili cominciano a posizionare gli autovelox?».

È Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune, ad intervenire sulle polemiche che si sono scatenate nei giorni scorsi sull'istituzione della "Zona 30". Le critiche nei confronti del provvedimento preso dall'amministrazione comunale, sono arrivate anche dall'interno della stessa maggioranza e Bertucco sottolinea allora anche alcune indecisioni relative ad Amia

«Ne vedremo delle belle anche su Amia: nell’incontro avuto con le minoranze consiliari, il presidente Agsm Finocchiaro ha infatti confermato che questa azienda è compresa con tutti i suoi asset, oggetto di stima e valutazione, nella partita della fusione a tre con A2A e Aim. Peccato che da mesi l’assessore alle partecipate e la folta rappresentanza di dipendenti Amia in seno al Consiglio comunale annuncino la votazione della proposta di delibera consiliare che dovrebbe riportare l’azienda in house, quindi alle dirette dipendenze del Consiglio comunale. Con Sboarina sembra sempre che la mano destra non sappia cosa stia facendo la mano sinistra, e la spiegazione, semplicissima, è che questa maggioranza non ha un’idea di città, non ha una visione, sono appunto un condominio litigioso».

Tornado alla questione relativa alla Zona 30, anche Giorgio Pasetto, presidente di Area Liberal e coordinatore gruppo +Europa Verona, ha espresso la propria contrarietà al provvedimento. «Il Comune di Verona ha esteso su gran parte del centro e dei quartieri limitrofi il limite dei 30 km/h pensando di incentivare una mobilità più sostenibile. Questa limitazione si è trasformata in un disagio forte per i cittadini. Il provvedimento è sbagliato e gli automobilisti non sono stati adeguatamente informati dal Comune, così si stanno ritrovando sommersi dalle multe.
Non sono state progettate nuove piste ciclabili, né bike lane, né sono state migliorate le ciclabili esistenti; non c'è inoltre nessun incentivo che consenta al cittadino di preferire un tipo di spostamento più sostenibile, quali biciclette, monopattini o semplicemente a piedi.
Era veramente necessario installare tanti autovelox, ottenendo così un ulteriore rallentamento del traffico?».

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