Bando Periferie, Luca Zanotto: «Il PD continua a prendere abbagli»

Il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici di Verona ha espresso alcune precisazioni sullo sblocco dei 18 milioni di euro che serviranno per la riqualificazione di Veronetta

Luca Zanotto (Foto Facebook)

«Per quanto riguarda le notizie comunicate dal PD, sono due le informazioni che non corrispondono agli atti amministrativi tra Comune e Presidenza del Consiglio dei Ministri». Il vicesindaco di Verona Luca Zanotto ha voluto esprimere alcune precisazioni su quanto dichiarato dai parlamentari veronesi del Partito Democratico, ovvero lo sblocco dei 18 milioni di euro assegnati al capoluogo scaligero attraverso il Bando Periferie del 2016. Soldi che serviranno per la riqualificazione di Veronetta, con la ristrutturazione di palazzo Bocca Trezza, del Silos di Levante dell'ex caserma Santa Marta e dell'area dell'ex caserma Passalacqua.

«Non è vero che non esistono atti e richieste da parte del Comune per aggiornare il cronoprogramma degli interventi - spiega Zanotto - Anzi, la rimodulazione del cronoprogramma, accolta e comunicata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è esattamente la stessa proposta dalla direzione edilizia monumentale civile del Comune. Quindi è frutto del continuo avanzamento del progetto fra le parti. La comunicazione è stata costante e oggi non è necessaria alcuna ulteriore rimodulazione del cronoprogramma, proprio perché il cronoprogramma accolto e approvato è quello formulato dal Comune».

La seconda informazione inesatta dei parlamentari del PD riguarderebbe i rimborsi per le spese sostenute. «Il Comune non li ha ancora avanzati semplicemente perché ancora non si può - prosegue Zanotto - Le richieste vanno presentate contestualmente alle relazioni semestrali di monitoraggio. Trattandosi di attività concluse a dicembre 2019, le richieste di rimborso vanno fatte a luglio 2020. Entro il prossimo luglio, quindi, saranno chiesti i rimborsi per le spese tecniche di progettazione e per le indagini (strutturali, geognostiche, stratigrafiche, superfici decorate, ambientali) propedeutiche alla redazione dei progetti».

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«Il PD sul Bando Periferie ha preso un abbaglio - conclude il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici di Verona - Ma questa non è certo una novità, visto che da oltre un anno il PD continua a dire inesattezze puntualmente smentite dai fatti. Come quella che a Verona non sarebbero mai arrivati i soldi perché il primo Governo Conte aveva cancellato le risorse per il Bando Periferie. Da subito abbiamo detto che invece erano solo spostati di un anno, ma che per la nostra città non sarebbe cambiato nulla perché il 2019 serviva per la progettazione. E così è stato, sia per la progettazione sia per lo stanziamento».

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