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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica

Zaia sta dalla parte di Tosi "Nasce e morir leghista"

Il governatore garantisce sulla fedelt del sindaco alla causa padana. E' sfida per il congresso

Tosi morirà leghista, parola di governatore. Perchè dopo le polemiche dei giorni scorsi,  le voci di un suo possibile isolamento all'interno della Lega, Flavio Tosi incassa la pacca sulla spalla nientemeno che di Luca Zaia.

Il governatore, infatti, assicura di non avere alcun dubbio sulla fedeltà del sindaco di Verona alla causa padana: "Tosi lo conosco benissimo. Nasce leghista e muore leghista",ha sillabato Zaia, definendo senza tanti giri di parole "abominevole" l'ipotizzato passaggio al Pdl dello stesso Tosi. E arrivando perfino a chiedersi chi ci sia dietro alle polemiche innescate dalla volontà espressa da Tosi di celebrare i 150 anni dell'unità d'Italia.

Il fatto è che le parole di Zaia aprono definitivamente la caccia alla poltrona di segretario del Veneto, o meglio a quella di segreterio nazionale della Liga Veneta-Lega Nord, nel prossimo congresso che si terrà in estate. Un congresso dove Tosi sembra avere tutte le intenzioni di andare ad incassare la cambiale firmata quando nel 2007, pur avendo tutti i numeri per farcela, lasciò strada libera alla riconferma di Giampaolo Gobbo in cambio della presidenza della Regione, che poi toccò invece a Zaia.

Insomma, ora il cerchio si chiude. E i "rottamatori" della Lega, i rivali-alleati per forza Tosi e Zaia, si schierano dalla stessa parte, pur con tutte le differenze del caso. Dall'altra parte intanto anche Gobbo cerca di chiudere la polemica: "Tosi è dei nostri, non si discute, e con lui non ci sono mai stati problemi", sentenzia. Senza però scordarsi di continuare a chiedere "fedeltà alla linea leghista".

Sul campo, adesso, restano le voci smentitissime da tutti di trattative di Tosi con il Pdl, restano le querele e gli attestati di solidarietà di Maroni. Ma soprattutto resta la sfida lanciata alla nomenclatura leghista, quella fedelissima alle origini e al capo. Tosi punta dritto alla segreteria regionale, e probabilmente se si andasse alla conta adesso contro Gobbo la spunterebbe. Di sicuro, come in ogni congresso che si rispetti, il partito si divide. Prove generali il 13 marzo, con il voto per la segreteria  provinciale.  

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