Martedì, 19 Ottobre 2021
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Case di riposo, in Veneto oltre 2.000 positivi tra anziani e lavoratori

I dati sono stati annunciati dall'assessore Manuela Lanzarin, mentre il presidente Luca Zaia ha chiarito alcuni dubbi sulla sua ordinanza

«Sono ormai dieci giorni che i numeri dei bollettini sono positivi, abbiamo dei risultati significativi, ma non bisogna abbassare la guardia». Con queste parole il presidente della Regione Luca Zaia ha aperto questo pomeriggio, 14 aprile, l'aggiornamento sull'emergenza coronavirus in Veneto. Zaia ha letto e ha mostrato gli ultimi dati disponibili sulla diffusione del virus nel territorio e sul peso specifico che i malati Covid-19 hanno negli ospedali veneti.
E sempre parlando di numeri, il presidente regionale è passato dalla lettura di quelli dei malati alla lettura di quelli sulle donazioni. Più di 30mila cittadini hanno inviato denaro o beni alla Regione Veneto per far fronte al coronavirus. Donazioni che si avviano a raggiungere i 50 milioni di euro, circa la metà di quanto l'ente regionale ha speso per l'emergenza sanitaria.

Passando dai numeri alle parole, Zaia si è concentrato sulle parole scritte nell'ordinanza regionale entrata in vigore da oggi, la quale lima alcuni provvedimenti contenuti nel decreto del presidente Giuseppe Conte e che in sostanza prolunga fino al 3 maggio le limitazioni alle libertà dei cittadini per contenere i contagi del coronavirus. L'ordinanza del Veneto ha generato alcuni dubbi, a cui Zaia ha risposto: «Le mascherine e i guanti vanno indossati sempre quando si esce di casa - ha spiegato Zaia - Nel caso in cui non si possegga una mascherina, è lecito indossare qualunque indumento che copra naso e bocca. In questa ordinanza ho tolto il limite dei 200 metri per gli spostamenti dalla propria abitazione, ma posso reinserirlo se i cittadini non saranno responsabili. Nell'ordinanza, poi, c'è scritto chiaramente che i pic-nic sono ammessi nelle proprietà private e non condominiali e senza la possibilità di invitare nessuno. E ancora, non si può andare a far legna nei boschi. I negozi per bambini possono riaprire due giorni a settimana, ma solo se sono specializzati nella vendita di articoli d'abbigliamento per bambini. Infine, non possiamo più prenderci in giro sul fatto che esiste il "lockdown", tante aziende hanno riaperto la loro attività, non è vero che tutte le attività produttive sono chiuse, bisogna prenderne atto ed investire sulla sicurezza sanitaria dei cittadini».

La coda dell'incontro di oggi è stata lasciata all'assessore alla sanità della Regione Veneto Manuela Lanzarin che ha fornito dei dati quasi del tutto completi sui test a tampone svolti agli ospiti e ai lavoratori delle case di riposo venete. «Tra oggi e domani lo screening dovrebbe essere completato al 100% - ha detto Lanzarin - Intanto possiamo dire che su 370 strutture abbiamo i risultati di 302 strutture. Gli anziani nelle nostre case di riposo sono 33.311, di questi hanno già fatto il tampone in 24.604, quindi il 74%, e i positivi sono 1.857. Gli operatori dipendenti e non dipendenti delle strutture per anziani venete sono 30.501, quelli sottoposti ai test sono 24.281, quindi il 70%, e i positivi sono 920».

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