Nuove zone 30, Bozza e il Pd: «Vogliono fare cassa». Il sindaco: «Solo 6 multe in 21 giorni»

Dal consigliere Bozza della Lista Tosi al Pd, pioggia di critiche per l'istituzione delle nuove zone 30. Sboarina: «Ridicolo pensare si voglia fare cassa con 6 multe in 21 giorni»

Porta Palio e Circonvallazione Maroncelli

«Dopo il velox in tangenziale nord e la recente ordinanza con multe fino a 3.000 euro per chi beve una birra su suolo pubblico al di fuori dei plateatici dei bar e ristoranti, arriva in pieno periodo di crisi economica il rischio di nuove multe nelle zone 30 istituite dall’Amministrazione Sboarina in piena fase 2 Covid-19. Ma dico, non solo ad oggi non è stato messo 1 euro di sostegno alle famiglie veronesi, o sospeso bollette e tributi locali, ma vengono azionate addirittura nuove "strategie" per introitare qualche euro. Rimango basito». Ad affermarlo è stato il consigliere comunale della Lista Tosi Alberto Bozza, il quale ha dedicato un post Facebook polemico proprio al tema delle nuove "zone 30" in città, annunciate dall'amministrazione scaligera esattamente un mese fa con lo scopo di favorire la cosiddetta "mobilità dolce" (pedoni, bici, monopattini) e «decongestionare le ore di punta» cercando di disincentivare l'uso dell'auto privata, in un periodo in cui i mezzi pubblici viaggiano a capienza ridotta.

Chiarito per correttezza d'informazione che il quantum delle «multe fino a 3.000 euro» per chi beve una birra fuori dei plateatici dei bar e ristoranti non è fissato dall'ordinanza sindacale, bensì dal decreto legge del 16 maggio che si richiama in materia di sanzioni al precedente decreto legge del 25 marzo (articolo 4 comma 1), va evidenziato che la polemica suscitata dal consigliere di minoranza Alberto Bozza ha trovato una sponda sul tema delle multe nelle nuove zone 30 anche tra i consiglieri del Pd. «L’unico risultato finora ottenuto dal cosiddetto piano per la mobilità d’emergenza introdotto dagli assessori Segala e Zanotto è quello di salassare gli automobilisti che sono tornati, spesso ignari, a transitare ai 50km/h in Circonvallazione Maroncelli diventata all’improvviso, e senza alcuna modifica viabilistica, una zona 30», così infatti si esprimono in una nota i tre consiglieri comunali dem Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani.

Gli esponenti del Pd poi aggiungono: «L’avevamo detto fin dall’inizio: le "Zone 30" non si istituiscono con un tratto di penna, vanno accompagnate da una adeguata informazione e da provvedimenti viabilistici adeguati, come restringimenti di carreggiata, interventi per limitare i rettilinei e tutto l'armamentario ben noto delle misure di moderazione del traffico. La velocità del traffico non si abbassa per decreto ma attuando provvedimenti adeguati e facendo spazio alle forme di mobilità sostenibili. Invece, in questa fase di emergenza post coronavirus, con il trasporto pubblico ridotto al lumicino a causa delle misure di distanziamento sociale, l’amministrazione non ha fatto nulla di concreto per promuovere ciclabilità e pedonalità. Al momento - concludono i consiglieri Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani - non è stata annunciata nessuna applicazione dei nuovi strumenti a sostegno della mobilità sostenibile contenuti nel "Decreto Rilancio", a partire dalla "corsia ciclabile" che può essere realizzata su qualunque strada praticamente a costo zero».

La replica del sindaco Sboarina: «Solo sei multe in ventun giorni»

Secondo quanto si apprende da una nota di palazzo Barbieri, in ventuno giorni sono state sei le multe emesse dalla polizia locale per eccesso di velocità da quando è stato istituito il nuovo limite 30 km all'ora in alcune zone della città. Come è noto, i servizi di controllo della velocità sono decine ogni settimana e vengono programmati con largo anticipo dal Comando, interessando a rotazione le diverse strade cittadine. Un'attività di routine, che la polizia locale svolge quotidianamente per la sicurezza di automobilisti, pedoni e ciclisti e che non riguarda ovviamente solo il perimetro delineato dai nuovi limiti.

«È ridicolo pensare che si voglia fare cassa con sei multe in ventuno giorni. - afferma il sindaco Federico Sboarina - Il nuovo limite di velocità non ha ha nulla a che fare con i normali controlli sulla circolazione che avvengono su tutto il territorio comunale e sono programmati dal Comando con largo anticipo. Che poi il sindaco disponga le vie in cui effettuare i controlli, è un'altra colossale baggianata di chi ha buon tempo. Io, in epoca di coronavirus, di sicuro non ne ho. L'introduzione della nuova limitazione rappresenta sicuramente una novità a cui i cittadini devono abituarsi, perciò ho chiesto ai nostri agenti, che sono sempre presenti sul territorio, di sensibilizzare e informare i cittadini. Il nuovo provvedimento è in vigore proprio per agevolare gli automobilisti non certo per fare le multe. È stato pensato, in tutte le città di dimensioni come la nostra, per agevolare in sicurezza l'utilizzo di mezzi alternativi all'auto privata. Spostamenti in bicicletta e monopattino aiutano a decongestionare la viabilità, che con la ripresa dopo il lockdown ha mostrato subito flussi importanti. Fluidificare il traffico, significa evitare che tutti siano bloccati in coda».

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Il video messaggio del sindaco di Verona Federico Sboarina sulle "zone 30"

«L'ampliamento della Zona 30 in alcuni quartieri cittadini è stato pensato a vantaggio dei cittadini in vista della Fase 2 e della graduale ripresa della circolazione su tutto il territorio. - spiega l'assessore alla Mobilità e Traffico Luca Zanotto - L’obiettivo è duplice, perché oltre a rendere più sicure alcune strade limitrofe al centro, accresce notevolmente la mobilità di pedoni, biciclette e monopattini. È una soluzione nuova che incoraggia gli spostamenti cosiddetti 'dolci', un'alternativa all'auto privata ma anche ai mezzi pubblici, che in questa fase sono chiamati a rispettare rigidi protocolli per il contenimento del virus. Nella prima fase di applicazione del provvedimento non sono emerse problematiche o criticità particolari, ma monitoriamo costantemente la situazione anche in base alle segnalazioni che ci arrivano. Non escludiamo, ad esempio, di riportare il limite dei 50 km orari in circonvallazione Maroncelli. Qui il limite dei 30 km all'ora è stato introdotto per omogenizzare l'area, ma trattandosi di un'arteria di collegamento interquartierale, anche il limite dei 50 km orari può andare bene».

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