Martedì, 28 Settembre 2021
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Dopo la cancellazione di Vinitaly pacchetto di aiuti da 63 milioni dall'Europa per le fiere

«È una buona notizia», commentano i senatori veneti della Lega che ringraziano il ministro del Turismo Garavaglia, ma l'eurodeputato Borchia puntualizza: «Bene, tuttavia non basta»

«Rattrista la decisione di rinviare Vinitaly, ma si tratta con tutta evidenza di una scelta obbligata. Ora dobbiamo concentrare ogni nostra energia per garantire che le risorse economiche stanziate dai vari decreti Ristori, arrivino nelle casse della Fiera di Verona. Gli stanziamenti ci sono, ma bisogna superare l’idea che vengano negati perché identificati come aiuti di Stato dalla Commissione Europea. La Commissione deve prendere atto che a causa della pandemia, la deroga deve essere autorizzata. Le principali fiere italiane come Verona, Milano, Bologna e Rimini, vanno aiutate e salvaguardate». Così si è espresso nelle scorse ore in una nota il senatore veronese della Lega Paolo Tosato, a ridosso dell'annuncio ufficiale del rinvio al 2022 di una delle più importanti manifestazioni fieristiche che tradizionalmente si svolge nella nostra città, vala a dire per l'appunto Vinitaly.

Nella giornata di ieri, mercoledì 17 marzo, è poi giunta una buona notizia per il comparto fieristico e ad evidenziarla è stato un altro esponente della Lega, l'eurodeputato veneto Paolo Borchia, coordinatore in commissione Industria dell’Europarlamento che ha infatti commentato positivamente l’autorizzazione della Commissione europea, giunta proprio all'indomani della cancellazione di Vinitaly, per il nuovo regime di aiuti chiesto dal governo italiano: «Bene il via libera della Commissione al pacchetto di aiuti da 63 milioni per il settore fieristico, passo avanti ma non sufficiente». 

«Questo nuovo strumento - spiega ancora Paolo Borchia - si somma ai 350 milioni già autorizzati in dicembre per quello che è uno dei settori più colpiti dall’emergenza Covid; rimaniamo ora in attesa che il nuovo governo presenti a Bruxelles il piano incluso nel decreto "Sostegni", che a differenza delle misure adottate lo scorso anno dovrebbe garantire la compensazione completa delle perdite subite da ogni azienda se direttamente relazionabili alle chiusure imposte per contrastare la pandemia. È ancora prematuro stabilire se la Commissione autorizzerà le nuove misure, sulla base del trattamento ricevuto dalla Germania. Ma la pressione da parte mia e dei colleghi veronesi su governo e Commissione europea rimane massima».

In una nota congiunta tutti i senatori veneti della Lega, da Massimo Candura a Sonia Fregolent, Andrea Ostellari, Nadia Pizzol, Paolo Saviane, Elena Testor, Paolo Tosato, Gianpaolo Vallardi e Cristiano Zuliani, hanno quindi voluto esprimere il loro ringraziamento al ministro del Turismo Massimo Garavaglia: «Lo stanziamento di 63 milioni di aiuti al settore fieristico autorizzati dalla Commissione europea è sicuramente una buona notizia. Si tratta di una filiera in grandissima difficoltà nella quale è importante investire non solo per preservare decine di migliaia di posti di lavoro, ma anche perché è un comparto strategico per il nostro Paese, in chiave di export e vetrina del Made in Italy nel mondo. Per far sì che appuntamenti importanti per le eccellenze italiane nel mondo come il VinItaly vengano preservati - concludono i senatori veneti della Lega - è necessario garantire supporto economico concreto e rapido a tutela di un settore da mesi in grande difficoltà. In questo senso merita un ringraziamento il Ministro Garavaglia che con il suo lavoro ha trovato risorse ingenti da dedicare alla ripartenza dell’Italia, guardando al sostegno economico del comparto fieristico e alla programmazione in vista del futuro».
 

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