Tosi, Bozza e Bisinella: «Il sindaco voleva creare un campo nomadi a San Michele»

«Il dato politico è che mentre io i campi nomadi li chiudevo, il sindaco Sboarina e l'Assessore Segala tentano di aprirli quasi di nascosto anche dalla loro stessa maggioranza», ha dichiarato l'ex primo cittadino Flavio Tosi. La Lega: «Non è una necessità né una soluzione»

L'immagine di un campo nomadi pubblicata sui social dalla consigliera Patrizia Bisinella a corredo del suo post polemico

«L'amministrazione Sboarina ha provato ad aprire un campo nomadi a San Michele. Il sottoscritto e il vicepresidente della Settima Circoscrizione Claudio Perbellini (Lista Tosi) ce ne siamo accorti e così giovedì l'emendamento è stato ritirato». A dichiararlo è lo stesso ex primo cittadino scaligero Flavio Tosi in merito ad un emendamento che, secondo la ricostruzione della vicenda fornita dallo stesso Tosi, sarebbe inizialmente stato proposto dal consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco ed accettato tacitamente dal sindaco e dall'assessore all'Urbanistica Ilaria Segala.

«Il dato politico è che mentre io i campi nomadi li chiudevo, il Sindaco Sboarina e l'Assessore Segala tentano di aprirli quasi di nascosto anche dalla loro stessa maggioranza», attacca ancora il consigliere di minoranza Flavio Tosi, supportato nell'offensiva anche dai colleghi Alberto Bozza e Patrizia Bisinella: «Il "segreto" emendamento alla variante 23, - incalza il consigliere Alberto Bozza - ben noto a Segala e Bertacco perché lo hanno accolto su richiesta di Bertucco, era in fondo alla lunga lista tanto che ora anche i Leghisti (forse all’oscuro di tutto, insieme al Presidente del Consiglio Ciro Maschio) si precipitano con le mani nei capelli a dire che loro sono contro ai campi nomadi e nulla c’entrano». E ancora così ha rincarato la dose Bisinella: «Colui che si era presentato ai veronesi come il Sindaco di destra e della sicurezza, - ha dichiarato Patrizia Bisinella - senza vergogna ha invece tentato di aprire un campo nomadi in città per pagare la sua cambiale politica alla sinistra radicale di Bertucco che lo ha appoggiato al ballottaggio».

Nessuna replica ufficiale sull'argomento è per ora arrivata dai diretti interessati, vale a dire il sindaco Federico Sboarina e l'assessore all'Urbanistica Ilaria Segala. In attesa, come è giusto che sia, di dare spazio eventualmente anche alla loro "campana" circa questa vicenda, è d'obbligo riportare infine anche le dichiarazioni dell'assessore comunale alle Attività economiche e produttive, Commercio e Arredo urbano Nicolò Zavarise, esponente di punta della Lega: «A Verona la Lega non vuole, non vota e non lavorerà mai per la realizzazione di un campo nomadi. Non è una necessità né tantomeno una soluzione che condividiamo». Lo stesso commissario provinciale del Carroccio Nicolò Zavarise ha quindi concluso: «Riteniamo che i campi nomadi, in linea generale, siano da smantellare, non da realizzare. E ogni soluzione orientata alla loro realizzazione ci vede quindi fermamente contrari. Tra noi e la sinistra, anche su questo tema, c'è un abisso e ci sono visioni agli antipodi». 

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