Sabato, 16 Ottobre 2021
Politica Veronetta / Piazza Isolo

Anche Turco esce dal M5S e Fantinati lo attacca: "Mela marcia, rassegni le dimissioni"

Nove parlamentari e un senatore hanno abbandonato il gruppo guidato da Beppe Grillo per creare Alternativa Libera: "La strategia scelta per l'elezione del Capo dello Stato è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso"

Da diversi mesi oramai la decisione era nell'aria e ieri è stato fatto il passo decisivo: 9 deputati eletti alla Camera per il Movimento 5 Stelle e un senatore sono usciti dal gruppo creato da Beppe Grillo per creare Alterativa Libera. Tra questi è presente anche Turco Tancredi, 39 anni di Negrar e avvocato penalista. 
Il politico veronese spiega sulle pagine de L'Arena cosa lo ha spinto a compiere questa scelta. "È da circa un anno e mezzo che, insieme ad alcuni colleghi, dichiaro il dissenso da determinate decisioni del movimento. E la strategia scelta per l'elezione del Capo dello Stato, presa senza interpellare i parlamentari e nemmeno la Rete, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso perché il progetto iniziale di democrazia diretta è stato tradito".
L'oramai ex grillino vede in questo una gestione troppo personale del Movimento da parte del comico genovese e di Casaleggio. "Non ho mai avuto problemi con i colleghi né con gli attivisti, ma ritengo che la presenza della società Casaleggio Associati Srl sia troppo ingombrante e il suo ruolo nel movimento non è ben chiaro. Quando c'è un problema si interpella la società che in qualche modo influenza e detta le strategie politiche e, nonostante le ripetute richieste, ad oggi, non sappiamo ancora chi siano le persone che fanno parte di questo staff". 
Tancredi vuole quindi sottolineare l'assenza di trasparenza all'interno dei 5 Stelle, la stessa che loro chiedono al governo. "C'è una certa incoerenza e me ne dispiace molto perché io credo fortemente nei valori iniziali dei 5 Stelle che continuerò a portare avanti anche nel nuovo gruppo, ho solo anticipato quello che lo stesso Grillo aveva annunciato: ci stiamo rendendo indipendenti da lui. Forse lui non ci ritiene pronti, ma noi sì. Mi dispiace se qualcuno tra gli attivisti veronesi ci sarà rimasto male, ma voglio assicurare tutti che io non tradisco i valori originari".
Sull'ipotesi di rassegnare le dimissioni poi afferma: "Il problema è che le dimissioni vengono respinte dall'Aula: non c'è vincolo di mandato. Come atto formale sono però pronto a farlo". Dagli ex colleghi partono accuse pesanti e c'è chi sostiene che si tratti di una questione di soldi: "A chi sostiene questo, rispondo che io continuerò a restituire la mia parte. Sono tra i più virtuosi anche nel M5S: in due anni ho versato più di 100mila euro".

"Francamente mi aspettavo che Turco se ne andasse già da tempo. - afferma in una nota diffusa Mattia Fantinati, deputato veronese rimasto all'interno del Movimento 5 Stelle - Recentemente ha spesso manifestato moti di ribellione, insofferenza, stanchezza che spesso si è tradotta in incoerenza. Sono soddisfatto che lui, come gli altri nove parlamentari, abbiano preso questa decisione: il Movimento richiede coerenza, trasparenza, capacità di ascoltare i cittadini e di stare in mezzo a loro. E’ quello che facciamo tutti i giorni: chi sostiene il contrario è chi si è limitato a sedere sulle poltrone della Camera senza aprire le orecchie di fronte alle richieste degli italiani. Le 'mele marce' ostacolano il percorso che il Movimento vuole seguire con coerenza, quindi non posso che accogliere con il sorriso questa notizia. Ora, uscito da quella porta, mi aspetto che Turco si lasci alle spalle anche l’aula del Parlamento: questo era quello che aveva assicurato in un’intervista di poche settimane fa".

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