Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Un'altra tempesta si abbate sull'amministrazione veronese: condannato Fabio Venturi

Il vicepresidente della Provincia, insieme a Stefano Nicotra ed Eliano Pasini, è stato giudicato copevole in primo grado rivelazione di segreti

Un'altra tegola si abbatte sulla cerchia del sindaco Flavio Tosi. Fabio Venturi, 34 anni, vicepresidente della Provincia, presidente della Quinta circoscrizione, della Lega ma in prima linea nella Lista Civica Tosi, è stato condannato ad un anno e quattro mesi con sentenza sospesa. Insieme a lui Stefano Nicotra, 44 anni, titolare di un'agenzia di pratiche amministrative, candidato sindaco a Torri del Benaco il 25 maggio per la lista Futuro e Tradizione, centrodestra, condannato a due anni (senza però la sospensione) ed Eliano Pasini, 58 anni, già vicecomandante vicario della polizia municipale di Verona, condannato a tre anni (anche in questo caso la pena non è stata sospesa). 

La sentenza è stata letta dal presidente del tribunale Marzio Bruno Guidorizzi, alle 17.45 di ieri, dopo tre ore di camera di consiglio. I tre sono stati condannati perché ritenuti colpevoli di aver rivelato ad alcuni gestori di bar e locali cittadini, cosiddetti "fracassoni", i controlli programmi della polizia locale. I tre dovranno anche risarcire il comune scaligero, costituitosi parte civile con l'avvocato Francesco Delaini, pagando una cifra che dovrà essere decisa in sede civile. Dal processo esce senza alcuna conseguenza Patrizia Ghedni, segretaria di Nicotra, assolta dall'accusa di rivelazione di segreti d'ufficio e corruzione perché il fatto non sussiste. Lo stesso Nicotra e Pasini sono stati a loro volta assolti dall'accusa di corruzione: il tribunale infatti ha ritenuto che il fatto non sussistesse, negando quindi lo scambio di regali o denaro per il passaggio di informazioni. A Pasini però sono stati inflitti anche tre anni di interdizione dai pubblici uffici. 

"Confidavo in un'assoluzione, perché sono estraneo ai fatti che mi sono stati contestati. Ora impugnerò in appello la sentenza e confido nel processo di appello che, come prevede il nostro ordinamento, garantisce i cittadini da eventuali errori nelle sentenze di primo grado". Queste le parole rilasciate da Venturi al quotidiano L'Arena al termine della sentenza, che tocca quindi uno degli uomini più fidati del sindaco scaligero Flavio Tosi: sette anni fa infatti, insieme all'attuale presidente di Amia Andrea Miglioranzi, Venturi era affianco del primo cittadino veronese nell'organizzare la Lista Tosi e poi nel lanciare la Fondazione Ricostruiamo il Paese (presentara a Mantova il 6 ottobre 2013). Dopo l'arresto del vice sindaco Giacino, la posizione di Venturi si faceva mano a mano più importante, tanto che si parlava di una sua possibile entrata nella giunta comunale. 

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