Verona, referendum sul cimitero verticale? La replica di Pd e Lega Nord a Di Dio

Su TeleArena, il consigliere Vittorio di Dio ha proposto che si faccia un referendum sulla realizzazione del cimitero verticale a Verona. La riposta della Lega Nord e del Partito Democratico

Durante il programma Diretta Verona di Telarena di giovedì 1 settembre, in merito al cimitero verticale, che non si farà a Fondo Frugose, il consigliere della Lista Tosi Vittorio di Dio lancia una proposta: "Il cimitero verticale? Il Consiglio comunale ha deciso che non sarà più fatto a San Michele perché i cittadini del quartiere non lo vogliono. Ma anche per altre location chiederemo il loro parere, è giusto ascoltare i residenti". A qualche giorno di distanza arrivano le repliche di chi siede sui banchi della maggioranza del Consiglio Comunale di Verona, la Lega Nord e il Democratico.

In una nota stampa, la Segreteria Provinciale della Lega Nord dichiara:

Apprendiamo con stupore le dichiarazioni del vice capogruppo della Lista Tosi in consiglio comunale di Verona.
 Si sa, quando si parla di cimitero verticale ogni giorno escono nuove panzane. La Lega Nord di Verona commenta il progetto cimitero verticale. “L'ennesima idea strampalata di questa amministrazione – commenta il segretario provinciale della Lega Nord di Verona Paolo Paternoster - che vede quasi tutti i consiglieri comunali di maggioranza assolutamente contrari ma probabilmente impossibilitati nell’esprimere una loro libera opinione a riguardo in quanto obbligati a restare nei ranghi. La Lega Nord con il resto dell'opposizione è pronta da tempo a votare la mozione che impegna sindaco e giunta a non realizzare più questa indecenza su tutto il territorio comunale, ma su questo tema il sindaco glissa per evitare ennesime figuracce. 
Allora il paradosso esce durante la trasmissione di TeleArena di giovedì sera: ma fino a quando noi cittadini veronesi dovremo sopportare certe bufale?
 L'amministrazione comunale dapprima presenta questa proposta strampalata, non riesce a farla realizzare a fondo Frugose vista la rivolta popolare che ne è scaturita, prova a sondare la disponibilità di un’area di Verona Sud, ma anche in questo caso il Consiglio della Circoscrizione è assolutamente contrario, riporta in consiglio comunale la delibera e fa preventivamente approvare una mozione dove s’impegna sindaco e giunta a non realizzare l'opera a fondo Frugose ma a cercare un’alternativa da un’altra parte; questo in barba alle richieste di numerosi consiglieri di minoranza che invece sostenevano l'idea di non farla più in nessun altro luogo del Comune; infine il colpo di scena finale – spiega Paternoster - che ha visto protagonista il vice capogruppo della Lista Tosi: per salvare la faccia propone un referendum comunale per chiedere ai cittadini se vogliono o meno questa inutile opera in qualche altro quartiere della città.
 Mi chiedo con quali soldi si vuole realizzare questo referendum?
 Quanto ci verrebbe a costare?
 Se, come siamo certi, la risposta potrebbe essere un plebiscito contro il cimitero verticale, cosa ne penserà il sindaco visto che è il regista di tutta questa operazione? 
Perché si vuole costruire a tutti i costi questa opera faraonica che potrebbe mettere in seria difficoltà l'Agec, visto che sarebbe la sua diretta concorrente?
 Perché si vuole costruire a tutti i costi questa opera faraonica che cambierà il volto della nostra città per sempre? Verona sarà ricordata come la città della morte con una torre di Cento metri, visibile da decine e decine di chilometri di distanza.
 Che ne pensa la Curia di questa iniziativa visto che fino ad ora i defunti li facciamo riposare in pace in cimiteri che sono l'esatto contrario dell'iniziativa di questa amministrazione comunale? 
Che ne pensano gli operatori turistici – conclude Paternoster - che dovranno cambiare il nome della nostra città sulle loro locandine sostituendo Verona città dell'amore con Verona città della morte?”.

“Lunedì in ufficio di presidenza – aggiunge Luca Zanotto, Presidente del consiglio comunale ed esponente della Lega Nord - ci è stata negata la possibilità di iscrivere il punto all'ordine del giorno del successivo giovedì di consiglio. La maggioranza ha di fatto forzato la mano dicendo che doveva fare alcune e ulteriori riflessioni sulla questione. Dopo un anno su cosa ci sia ancora da riflettere non si sa! Mercoledì il PD ha quindi presentato richiesta di consiglio straordinario come riportato oggi dai mezzi di stampa. La cosa però che più mi lascia basito – aggiunge Zanotto – è l’idea lanciata dallo stesso vice capogruppo della lista Tosi, Vittorio Di Dio, nella trasmissione di giovedì in onda su Telearena: sentire e fare esprimere finalmente i cittadini con un referendum. Ecco l’ennesima boutade politica! Il referendum non sarà mai fatto, non certo da loro ma a far parlare i cittadini ci penseremo noi come Lega, in unione al centro destra chiedendo ai veronesi di esprimersi, una volta per tutte, sul progetto cimitero e raccoglieremo tramite una petizione popolare che poi presenteremo in comune per ribadire con forza quale sia la volontà dei cittadini veronesi. A breve – precisa Zanotto - comunicheremo i dettagli e i gazebo per la raccolta firme”.

Perplessi sulla proposta di Di Dio anche i consiglieri comunali del Pd Michele Bertucco, Stefano Vallani, Eugenio Bertolotti, che in una nota stampa dichiarano:

La proposta di referendum sul cimitero verticale è chiaramente una boutade con cui il consigliere Di Dio cerca di trarsi d'impaccio vista l'incapacità di giustificare davanti ai cittadini un simile obbrobrio che nessun quartiere vorrebbe mai avere tra i piedi. Ricordiamo che appena qualche anno fa l'amministrazione Tosi si era ostinatamente opposta ad un referendum su un'opera ben più impattante come il traforo delle Torricelle, per il quale i cittadini avevano già raccolto le firme. Invocare oggi ciò che non si è accettato ieri è una mossa evidentemente strumentale. Ma i pasticci di Di Dio non finiscono qui: tutta la foga da lui espressa in sede di conferenza dei capigruppo qualche settimana fa per impedire che nessun'altra proposta all'infuori di quella di Piubello (no al cimitero verticale a San Michele, ma si formuli un'altra proposta) arrivasse alla discussione in consiglio comunale, ha finito per preservare la nostra mozione (no al cimitero verticale, in nessun luogo della città) la quale, a parere degli uffici, è ancora ammissibile. Stante l'impossibilità di un confronto sereno abbiamo dunque deciso di tradurre quella mozione nell'ordine del giorno di un consiglio comunale straordinario di cui abbiamo già provveduto a depositare la richiesta ieri, giovedì 1 ottobre, dopo aver raccolto le firme di 1/5 dei consiglieri. Regolamento alla mano, la seduta dovrà tenersi entro il 20 ottobre. Il messaggio è chiaro: la manfrina è finita, chi dei consiglieri di maggioranza vuole davvero il cimitero verticale deve dirlo chiaramente aggiungendo anche dove vuole farlo, altrimenti si abbandoni l'intenzione e si voti con noi la pietra tombale su questo obbrobrio per poi cominciare a discutere di cose serie per il futuro della città.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid, ecco il "tampone multiplex": a Negrar un unico test per riconoscere tre diversi virus

  • Virus, il vaccino veronese fa sperare: «È ben tollerato e induce risposta immunitaria»

  • Tragico incidente sul lavoro: operaio 38enne precipita a terra e muore

  • Ordinanza Zaia: si può passeggiare al lago o in montagna? Mascherina, multe ai gestori locali

  • Tragico scontro tra auto e camion nella Bassa: morto un trentenne

  • Giovane veronese muore in un incidente il giorno del compleanno al rientro dal lavoro

Torna su
VeronaSera è in caricamento