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Verona popolosa quanto Venezia, PD: «Merita di rappresentare la regione»

Il Partito Democratico di Verona ha pronto un ordine del giorno per chiedere all'attuale amministrazione cittadina «di impegnarsi per ottenere maggiori risorse anche paventando la richiesta di trasferire il capoluogo di regione»

Piazza Erbe a Verona (Foto di repertorio)

Si è ridotta ormai ad una ventina di abitanti la differenza demografica tra Verona e Venezia-Mestre. Entrambi sfiorano i 260mila abitanti, con una differenza che è andata sempre più assottigliandosi negli ultimi cinque anni. Il capoluogo scaligero potrebbe dunque nei prossimi anni superare Venezia e diventare così il più popoloso della regione. «Un dato che conferma ciò che gli altri indicatori socio-economici ci dicono da sempre, ovvero che Verona è il principale e più importante comune del Veneto, meritevole, pertanto, di rappresentare l'intera Regione», hanno dichiarato i consiglieri comunali del Partito Democratico di Verona Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani.

Il PD presenterà dunque un ordine del giorno nel consiglio comunale di Verona per chiedere all'attuale amministrazione cittadina «di impegnarsi in un confronto con Regione e Governo per ottenere maggiori risorse anche paventando la richiesta di trasferire il capoluogo di regione da Venezia a Verona».

Senza nulla togliere alla storia millenaria di Venezia, è Verona che funziona come porta di ingresso dell'Europa per quanto riguarda persone e merci - hanno aggiunto Benini, La Paglia e Vallani - Nell'ipotesi di Verona città metropolitana, che questa amministrazione ha messo nel cassetto ma sulla quale bisogna tornare a lavorare, costituirebbe un bacino di quasi 400mila abitanti. La posizione strategica e le fondamentali vie di comunicazione ci rendono baricentro dell'intero Nord Italia nonché meta di importanti investimenti nel campo dei commerci e dell'industria. Unitamente alle nostre eccellenze autoctone, ad esempio in campo alimentare e manifatturiero, ciò rende la nostra città senza dubbio il più influente centro del Nordest. È dunque soltanto a causa di una congenita miopia e mancanza di ambizione da parte della classe politica veronese se, ancora oggi, Verona è spesso percepita come seconda o terza città dietro anche a Padova. È anche tempo di riconoscere che il primato veronese in campo demografico e non solo, è determinato anche grazie alla componente di popolazione immigrata che qui da noi trova opportunità economiche e di integrazione sociale.

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