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L'assessore allo Sport e al Turismo sociale di Verona, Marco Giorlo

L'assessore allo Sport e al Turismo sociale di Verona, Marco Giorlo

Verona, manca solo l'annuncio di Tosi. Dopo Giacino si dimette anche l'assessore Marco Giorlo

La lettera di dimissioni è stata già firmata e consegnata dal delegato allo Sport. Ultimi mesi sofferti per lui: dalle polemiche sulle accuse ai dipendenti comunali a Report di Rai3: "Attacchi personali, anche alla famiglia"

Mancava solo l’ufficialità e l’annuncio del sindaco, ormai. L’assessore allo Sport di Verona, Marco Giorlo, è prossimo a liberare il suo ufficio in Comune. Ha già firmato la lettera di dimissioni che sarebbe già in dirittura d’arrivo all’ufficio Protocollo. Nella sua lettera, Giorlo motiva il suo atto con la serie di "attacchi di tipo personale, anche nei confronti della mia famiglia, resi noti da vari mezzi di informazione".

"Per questo, pur non risultando indagato - ha aggiunto - ma volendo proteggere me stesso, la mia famiglia e l'Amministrazione comunale ho deciso di prendere una pausa dal mio incarico di Assessore e pertanto rimetto nelle mani del Sindaco, che ringrazio per l'opportunita' offertami, le deleghe dallo stesso conferitemi". Ecco che allora si aprirebbe il rimpasto in Giunta: si attendono nomine per sostituire Giorlo allo Sport e l’ex vicesindaco Vito Giacino con un assessore. Dopo alcune settimane di titubanze e di riserbo (da parte dei colleghi della squadra di governo e dello stesso assessore), Giorlo avrebbe deciso di lasciare definitivamente dopo essere stato protagonista di alcuni memorabili scivoloni. Come spiega il Corriere Veneto, la recente vita politica dell’amministratore veronese è stata alquanto sofferta.

Pochi mesi fa si era fatto sentire alzando la voce contro alcuni tecnici comunali (di cui non ha fatto nomi) colpevoli, secondo il suo parere, di alzare volutamente i costi delle opere pubbliche veronesi. Era scoppiato subito il caso e alcuni dipendenti avevano minacciato querela mentre la Procura gli chiedeva conto delle proprie affermazioni. Come segnala il quotidiano locale,

Quella volta, il sindaco gli aveva imposto di chiedere scusa ai funzionari comunali e l'aveva invitato a non fare più dichiarazioni pubbliche su temi che non fossero di sua stretta competenza. Nello stesso periodo, Giorlo aveva dovuto fare una clamorosa retromarcia anche sull'uso del centro di atletica Consolini. Più di recente era scoppiato il caso della partita della Nazionale di calcio al Bentegodi, che nessuno sa se si farà o no. Ma a far deflagrare la «questione Giorlo» era stata l'intervista da lui concessa a Report (nonostante il già citato invito del sindaco ad evitare i microfoni): partita da lì, la «vicenda Report» è poi andata ben al di là della sua persona, trasformandosi in una guerra atomica tra Tosi e Milena Gabanelli.

Ora si attende il suo successore. Alle conferenze stampa a cui doveva presenziare, in qualità di assessore allo Sport e delegato ai Servizi demografici e al Turismo sociale, è stato sostituito, negli ultimi tempi, dai suoi colleghi in Giunta o in Consiglio comunale. Giorlo, 57enne di origine calabrese e il cui curriculum sul sito del Comune di Verona riporta la licenza media come titolo di studio e la professione di capotreno per Trenitalia, era passato dalle elezioni del 2002 ed eletto tra le file della Margherita al Consiglio comunale. Nel 2007 era stato riconfermato ne “Ulivo per Verona” salvo poi affacciarsi al centrodestra nelle passate elezioni. Avvicinatosi al sindaco Tosi, nel 2012 era stato eletto trionfalmente sulla base delle 2258 preferenze accumulate.

Al suo posto, come assessore allo Sport, si mormora il nome del vicepresidente della Provincia, Fabio Venturi, in lizza anche per le deleghe all'urbanistica. Altro possibile "candidato" è l'attuale presidente del Consiglio comunale, Luca Zanotto.

REAZIONI - Critico e scettico, a dir poco, il Partito Democratico veronese. "Non sarà con qualche piccolo cambiamento che la giunta ritroverà la credibilità perduta - spiega Michele Bertucco, capogruppo in Consiglio comunale -. Il rimpasto in corso non farà altro che allungare l'agonia a cui Tosi costringe la città da ormai troppi mesi. L'amministrazione in carica ha mancato tutti gli appuntamenti con la trasparenza e ora si appresta a fare l'ennesimo sotterfugio col caso di Giorlo, costretto alle dimissioni per evitare al sindaco spiegazioni imbarazzanti. Un assessore che si dimetterà senza spiegare nulla e con una Giunta e un sindaco che mai lo hanno difeso. Ma un sindaco che non sa rendere conto alla città dell'operato della proprie squadra è un sindaco inadeguato a cui non resta altra scelta che andarsene".

Sulla questione Giorlo è entrato nel merito anche l'ex presidente di Agec, Michele Croce, dal suo blog "Verona Pulita": "Non sono noti i motivi, almeno per ora, anche se da settimane circolano insistenti voci su fatti che, ove fossero veri anche solo in parte, sarebbero di inaudita gravità. Io credo che Marco Giorlo dovrebbe semplicemente dire tutta la verità, prima che altri e su schermi tv nazionali comunque la rivelino. Flavio Tosi dovrebbe invece spiegare come è riuscito a non accorgersi di nulla. Agec, Giacino, Giorlo … quanti nuovi scandali la nostra città dovrà ancora subire prima che il sindaco si assuma le proprie responsabilità? E’ questo il punto: l’assunzione di responsabilità. La squadra l’ha scelta lui, la partita sta per finire, l’allenatore si assuma le proprie responsabilità".

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