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Legnago, la Lega sceglie Zaia e attacca Tosi. In suo difesa intervengono gli ex del Carroccio

Dalla segreteria comunale leghista arriva la presa di posizione per le prossime elezioni e l'attacco al sindaco di Verona, le cui parti vengono prese da Matteo Bragantini, Emanuele Prataviera e Roberto Caon

Le polemiche nate dalle rivelazioni del sito Dagospia.com, che ipotizza che la discesa in campo di Flavio Tosi alle prossime regionali sarebbe preparata da mesi, non accennano a placarsi. Un una nota diffusa gli organi di stampa, il segretario della Lega Nord di Legnago, Luciano Giarola, afferma con chiarezza la fedeltà della sua sezione al candidato leghista Luca Zaia: 

Tutti i componenti della segreteria di Legnago sono sempre stati dalla parte della Lega nord- Liga Veneta e con i vertici del partito. "Non siamo mai stati Tosiani, Zaiani o Salviniani, abbiamo solo rispetto per le cariche del partito e ne possiamo condividere in tutto o in parte la strategia" afferma il Segretario Luciano Giarola. Oggi condividiamo la strategia federale e provinciale e contrariamente a quanto dicono coloro che hanno lasciato la Lega Nord, noi non ci sentiamo traditori, siamo sempre stati coerenti e leali a quelli che sono i principi e gli ideali del nostro movimento con un unico obiettivo, quello di far crescere la Lega Nord - Liga Veneta. La coerenza più volte richiamata dai pochi che hanno scelto di abbandonare la Lega Nord, imporrebbe le dimissioni oltre che dal movimento anche da tutti gli incarichi di nomina/elettivi ricevuti grazie ai voti della Lega Nord.

Ma Giarola poi prosegue e in una seconda dichiarazione smentisce alcune notizie riportate dai media definendole "Le bugie del Faro", per poi entrare a piedi pari sulla questione del sito acquistato in anticipo e degli spazi elettorali affittati: 

Nelle varie notizie pubblicate dai "media" locali compaiono falsità e illazioni comunicate ad arte dai fuoriusciti della Lega Nord - Liga Veneta di Legnago. 1) Ferraresi Erika sarebbe andata alla corte di Tosi - FALSITA' - La SOM (Socia Ordinaria Militante) Erika Ferraresi da settembre 2014 si è trasferita a Mantova e ha solo chiarito, su richiesta della segreteria, di non rinnovare la tessera in quanto non più residente a Legnago; 2) I SOM fuoriusciti dal nostro movimento in realtà erano "solo" iscritti sulla carta in quanto, per il nostro partito, non facevano più nulla se non per il proprio "interesse" da più di un anno, partecipando sporadicamente e brevemente solo a qualche riunione, senza mai apportare nulla di propositivo; 3) Hanno tentato in tutti i modi di convincere altri iscritti ad abbandonare la Lega, cercando di incutere sospetti di uscita di altri SOM che, solo per il fatto di essere "amici" e uscire a qualche cena in compagnia, pensavano si facessero "comprare" a scapito dei reali valori e ideologie che contraddistinguono i veri nostri SOM. Mai nessun dubbio la segreteria ha posto su tutti gli altri Militanti rimasti fedeli al nostro partito ed ai suoi ideali, soprattutto per De Lorenzi, Menini e Moretti che hanno sempre e solo lavorato incessantemente per la Lega.
Gli ultimi fatti riguardanti la premeditazione dell'uscita dalla Lega di Tosi (aveva già un mese prima dell'incontro con Salvini fatto registrare il sito web Tosipresidente.it) mi fa dubitare anche sulla vera volontà dei 7 fuoriusciti che, se fossero stati ancora loro i protagonisti della Lega di Legnago, abbandonandola, avrebbero ottenuto molto più clamore azzerando la segreteria. Viene da pensare che avevano più interesse a far aumentare gli iscritti del "Faro" che quelli della Lega facendo diventare la vecchia sede di Porto di Legnago (di proprietà della famiglia Grazio) in sede del Faro. 

Sempre oggi poi è arrivata anche la controffensiva degli ex parlamentari leghisti, ossia Matteo Bragantini, Emanuele Prataviera e Roberto Caon. Questi loro interrogativi lanciati sulle pagine de L'Arena: "Quando il suo spin doctor Luca Morisi il 16 ottobre 2012 registrò il dominio internet salvinipresidente, Matteo Salvini pensava alle allora imminenti elezioni politiche o, più probabilmente, alle regionali della Lombardia del 2013 per candidarsi al posto di Maroni? E quando ancora Morisi, il 9 ottobre 2012, registrò il dominio salvinisindaco, pensava già, con 4 anni di anticipo, di candidarsi alle comunali di Milano del 2016? Eppure oggi, a 2 anni e mezzo di distanza, dichiara che 'per Milano prima vengono il progetto e il programma, poi il nome del candidato'. E quando sempre Morisi, oltre agli altri innumerevoli domini intitolati a Salvini, registrò, con Segretario federale Maroni, 'salvinileader' (13 settembre 2012) aveva forse già tradito la Lega Nord?". 

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