Domenica, 24 Ottobre 2021
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Verona, Tosi fa il tutto esaurito al Palabam per il suo programma nazionale

Il primo cittadino scaligero ha presentato Fondazione Flavio Tosi: il progetto politico per accreditarsi come leader nazionale alla guida del centro-destra che preso il via davanti a circa settemila persone

Un Palabam gremito ha ospitato a Mantova la convetion di presentazione della Fondazione Flavio Tosi: il progetto politico lanciato dal sindaco scaligero per proporsi come nuovo leader del centrodestra. 

C'erano circa settemila persone ad ascoltare le parole di Tosi, che per prima cosa ha ringraziato "gli amici della Lega Nord".

Poi il primo cittadino scaligero è entrato nel merito di quello che sarà il suo programma politico: "Occorre cambiare alcune regole per arrivare al cambiamento. Due mandati per i parlamentari, poi è necessario un ricambio generazionale. Abolire i senatori a vita, creare il Senato delle Regioni. Una nuova legge elettorale con i cittadini che scelgono i loro rappresentanti. E soprattutto il federalismo, chi produce deve avere la possibilità che i soldi che dà allo stato rimangano il più possibile sul territorio perché siano investiti per quel territorio dove sono stati prodotti". Tosi prova ad esportare a livello nazionale la formula con cui ha vinto a Verona, una formula che va oltre la Lega Nord. Non a caso ipotizza che alle prossime elezioni politiche insieme al Carroccio si possano presentare anche ''simboli non strutturalmente legati ai partiti'', insomma liste civiche come quella che lo ha appoggiato nella sua corsa a sindaco o che ha permesso a Roberto Maroni, il segretario della Lega, di diventare presidente della Lombardia. Un candidato premier o candidato sindaco, ha spiegato, lo è di tutti i cittadini e non solo una parte. Per questo Tosi aveva chiesto di non portare bandiere o simboli al Palabam. Unica eccezione la pochette verde che ha fatto timidamente capolino dal suo taschino. Questo non significa che il sindaco escluda di poter diventare il nuovo segretario del Carroccio dopo Maroni. Si è limitato a dire che la candidatura al congresso dovrebbe ''essere unitaria''. Intanto ha iniziato a chiedere le primarie del centrodestra. Il suo progetto non riguarda solo il Nord, come dimostra lo slogan "Ricostruiamo il Paese". ''Non è una questione di Nord contro Sud ma di chi spende bene i soldi delle vostre tasche'' ha spiegato ai cinquemila arrivati a Mantova, in pullman o auto. Esempi? La Puglia ha i conti in ordine e meno dipendenti in rapporto al numero di abitanti di quanti non ne abbiano Trentino Alto Adige o Val d'Aosta. ''Il buon governo e la riduzione degli sprechi - ha aggiunto - lo vogliono tutti''. E allora andrà a raccontare la sua idea in tour anche nelle regioni meridionali.

"C'è voglia di cambiare - ha detto - dopo vent'anni in cui le cose nel Paese non sono cambiate, non si sono fatte le riforme per veti incrociati, guerra fra bande, chi era con Berlusconi e chi contro, chi ha cercato di mettere il Nord contro il Sud". La sua ricetta include: una nuova legge elettorale, un ricambio generazionale (che il Pd nella leadership, con Letta e Matteo Renzi, ammette, ha fatto), meno burocrazia, spese tagliate. Non si parla di uscire dall'euro perché "tantissimo è costato entrarci e certo non ci fanno uscire gratis". Quello che bisogna fare è "rinegoziare" i patti con la Ue, far pesare la nostra voce perché ''l'Italia all'Europa regala 8 miliardi di euro''. E una volta eletti bisogna pensare solo a dare risposte ai cittadini. Per questo ha apprezzato la posizione di Alfano, Lorenzin e degli altri che nel Pdl si sono opposti al capo per tenere in vita il governo, scelta non facile con cui "hanno messo a rischio la loro carriera politica'' per l'interesse dei cittadini. Con loro si potrà discutere e in qualche modo anche con Renzi - rottamatore della sinistra - con cui sente qualche affinità, soprattutto perché entrambi soni sindaci e fra sindaci ci si capisce.

Tosi ha affrontato poi anche il tema delle riforme: "Una Costituzione meno ingessata, un sistema pensionistico più equo. Questo significa ridurre le pensioni d'oro e aumentare le minime. Ridurre la spesa pubblica e trovare nuove entrare senza aumentare le tasse, dismettendo parte del patrimonio immobiliare - ha aggiunto - è necessaria la riforma della giustizia in tempi certi ed eliminare un grado di giudizio".

Sull'economia ha poi fatto riferimento alle banche che "devono essere a supporto delle aziende e dei cittadini. Bisogna ridurre il cuneo fiscale". Un ultimo riferimento è andato poi alla questione della famiglia: "Riconoscere il quoziente familiare. I valori della famiglia sono i valori cristiani. E l'Italia deve tornare ad essere protagonista in Europa".

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