Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Tosi dà l'atteso annuncio: "Siamo qui per candidarci alla presidenza della Regione Veneto"

Tanto tuonò che piovve. Dal palco dell'appuntamento fissato in Fiera a Verona per la sua fondazione Ricostruiamo il Paese, il primo cittadino scaligero comunica la sua decisione di candidarsi alle prossime elezioni regionali

"Oggi qui non ci sono raduno di truppe né di colonnelli, non ci sono posti in prima fila riservati, ma solo tanti amici uniti da stima e fiducia reciproca che credono nella vera politica. Saluto gli amici leghisti perché quando uno è leghista è perché crede in quegli ideali e io continuo a crederci dopo 25 anni. Essere in Lega per 25 anni è una pagina difficile da chiudere però è anche vero che, parlando di gerarchie, non è più la Lega di Miglio né del vero Umberto Bossi", queste le parole di Flavio Tosi all'incontro tenutosi questa mattina in Fiera a Verona, organizzato dalla fondazione Ricostruiamo il Paese. Un appuntamento che ha sancito la definitiva scesa in campo del primo cittadino, che correrà per la presidenza delle prossime elezioni regionali. 

"Dopo quei bruttissimi giorni avevo fatto alcune ipotesi: potrei ritirarmi a coltivare l'orto o in seminario, ma Patrizia (Bisinella, compagna del sindaco, ndr) mi ha detto che non era d'accordo. Ora siamo qui da uomini liberi, camminando sulle nostre gambe e con l'apporto di tanti amici. Siamo qui per candidarci alla presidenza della Regione Veneto". Tanto tuonò che infine piovve quindi. Con questa mossa il primo cittadino prende quindi una ferma posizione contro il suo ex partito, che rischia ora di vedersi portare via una parte dell'elettorato dall'ex segretario della Liga Veneta. 
Nel suo discorso poi, Tosi assume toni da guida nazionale, criticando le promesse, secondo lui da "marinaio", di Tsipras e Salvini: "La politica del marinaio non è seria e rispettosa: non puoi fare promesse populiste e demagogiche che sai già benissimo che non puoi mantenere. La gente non va illusa, alla gente va data una speranza vera di quello che si può fare in questo Paese e in questa regione. Il Veneto è stato spesso un laboratorio politico. E da qui si può ripartire perché il Veneto è un modello di centrodestra, lo ribadisco di centrodestra perché questo è. Io non sono abituato a correre per gli altri o a correre per arrivare secondo, sono abituato a correre per vincere". 

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