Venerdì, 25 Giugno 2021
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Verona, le elezioni del 2022 e la "città del futuro" che passa da Traguardi e Damiano Tommasi

Si pensa, ma non si dice: Damiano Tommasi prossimo sindaco di Verona. Il progetto di Traguardi però è chiaro: «Costruiamo una casa comune per dare un'alternativa agli ultimi quindici anni di governo della città»

Traguardi - Tommasi

Circa duecento persone hanno partecipato all'evento "La città del futuro" che si è svolto questa mattina, sabato 29 maggio, nel parco di Villa Mirandola a Settimo di Pescantina, organizzato dal movimento civico Traguardi per presentare il progetto di rinascita della città, ovvero la "Verona di domani". In vista ci sono le elezioni del 2022, ma non si è parlato direttamente di candidati alla figura di sindaco del capoluogo scaligero, quanto di progrmmi, idee, rinnovamento, progetti, nuove prospettive culturali, sociali, artistiche e formative. Poi però l'occhio cade sempre lì, inevitabilmente, sarà che era pure l'ospite di giornata con la sua "Don Milani Middle School", ma è evidente che la figura di Damiano Tommasi catalizzi l'attenzione: il suo volto netto e pulito, il tono accogliente e premuroso, alle spalle una carriera da grande calciatore, i valori dello sport iscritti nella mente e nel cuore, insomma, se non lui chi?  

E tuttavia, lo stesso papabilissimo prossimo candidato sindaco di Verona Damiano Tommasi è stato bravo nel focalizzarsi meno su se stesso che non sugli altri. Appare sincero nel farlo e questo potrebbe giovare a lui e a chi decidesse di sostenerlo. Non una parola di troppo, un unico concetto ben chiaro e ripetuto con forza: Verona deve crescere e per farlo ha bisogno di tutti, dagli imprenditori alla società civile, da chi è già impegnato in politica a chi invece si è finora chiesto perché farlo e non ha saputo darsi una risposta. Anche il consigliere comunale di Traguardi Tommaso Ferrari ha inaugurato il suo intervento ripartendo proprio da qui: «Spesso a Verona ci chiediamo "chi me lo fa fare di alzarmi dalla sedia?". Tutte le persone che qui ci hanno messo la faccia e ci accompagneranno in questo percorso, credo che ci facciano alzare dalla sedia. Poi, il detto non detto è: in quanti si alzerebbero dalla sedia per Damiano? Io credo in un bel po' di gente, vediamo se succederà».

Nel frattempo sul palco di Traguardi, oltre ai rappresentanti del movimento civico, sono saliti anche diversi ospiti esperti nei settori cruciali dell'annunciata ripartenza: dalla crescita economica sostenibile, alla tutela dell'ambiente come vettore di sviluppo, passando per un nuovo patto fra generazioni, il miglioramento della qualità della vita in città e nei quartieri e la valorizzazione delle risorse culturali. Tra i presenti vanno ricordati l'imprenditore Giordano Riello, Erica Dal Degan di Confcoperative Verona, il presidente di Enea Federico Testa, l'economista e docente universitario Giorgio Mion, Italo Sandrini di Acli, il direttore della UOC Nefrologia e dialisi dell'ospedale di Legnago Carlo Rugiu, Elena Caricasole di Mezzopieno Studio, Luisa Ceni di ACISJF – Protezione della giovane, Paola Marini, già direttrice delle Gallerie dell'Accademia di Venezia e ora presidente dei Comitati internazionali per la difesa di Venezia e, infine, lo stesso Damiano Tommasi, già Presidente AIC – Associazione italiana calciatori. In dialogo con loro anche i rappresentanti di Traguardi, dal presidente Pietro Trincanato, alla vicepresidente Beatrice Verzè, passando per il segretario Giacomo Cona, Catherine Dezio, altra esponente del movimento civico e, infine, il componente del consiglio direttivo Alberto Butturini.

Traguardi Trincanato Marini Tommasi

Traguardi - Trincanato, Marini e Tommasi

A concludere la mattinata volta a ridisegnare pubblicamente la "Verona del futuro", oltre che presentare un progetto politico che pare ormai aver ufficialmente acceso i motori per la campagna elettorale verso le elezioni del 2022, è stato l'intervento dell'attuale consigliere comunale a Palazzo Barbieri, nonché leader di Traguardi, Tommaso Ferrari: «Il nostro obiettivo è dialogare con tutte le forze civiche e politiche che non si riconoscono nel governo della città degli ultimi 15 anni o sono deluse da questo modo di amministrare. Abbiamo la possibilità di costruire una casa comune, abbastanza grande per tutti e dove ognuno contribuisce con il proprio mattoncino. E con "abbiamo", - ha evidenziato Tommaso Ferrari - mi riferisco alle tante amiche e ai tanti amici appartenenti a partiti politici, movimenti civici e associazioni, e anche ai tanti cittadini che condividono l'idea di dare un'alternativa a questa città bellissima ma addormentata. Mi fa piacere sapere che tante persone della società civile ci possono dare una mano in questo percorso, perché senza partiti non si entra in campo, ma senza un vero coinvolgimento della città non si vincono le partite».

Lo stesso consigliere comunale Tommaso Ferrari ha poi affrontato direttamente il tema delle prossime amministrative nel 2022: «Manca un anno alle elezioni, c'è tempo, ma non troppo, per far emergere i valori comuni e le idee distintive per un cambiamento. Discutiamo non su chi, ma su cosa vogliamo fare. Si vince o si perde tutti assieme, noi dobbiamo costruire insieme la città del futuro e faccio un appello ai politici e ai rappresentati della società civile: l'unica strada che abbiamo è quella di costruire una "casa comune", chi lotta per spostare il mattoncino messo da un altro dando sfogo all'ego personale, fa male alla città. E questo è un vizio che chi è stato all'opposizione in questi anni ha sempre avuto, - ha concluso Tommaso Ferrari - ma se vincono le logiche personali perde la città, mentre se non vincono le logiche personali a vincere è Verona. L'appello che io faccio a tutte le forze politiche e sociali è questo: costruiamo una casa comune per dare un'alternativa agli ultimi quindici anni».

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